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Lettera aperta delle Province italiane al Presidente del Consiglio dei Ministri

Lettera aperta delle Province italiane al Presidente del Consiglio dei Ministri

CARLO AZEGLIO CIAMPI
Presidente della Repubblica 

MARCELLO PERA
Presidente del Senato della Repubblica

PIERFERDINANDO CASINI
Presidente della Camera dei Deputati

SILVIO BERLUSCONI
Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Caro Presidente,

oggi gli Assessori Provinciali con delega all’edilizia scolastica hanno sottoposto alla attenzione del Presidente dell’UPI Lorenzo Ria e del Vicepresidente Vicario Forte Clò i gravi problemi che attanagliano, ormai storicamente, gli edifici scolastici. Problemi peraltro già evidenziati nel documento prodotto dal forum tenutosi a Cagliari nello scorso 26 e 27 settembre.

È emerso, e non poteva essere diversamente, che la situazione, alla luce degli strazianti eventi di San Giuliano di Puglia, è ancora più grave se si volesse (e si dovrebbe) affrontare anche il problema dell’adeguamento sismico degli immobili. Infatti fino al "giovedì 31 ottobre" il confronto e la richiesta di finanziamento al Governo era quella di assicurare risorse finanziarie per ottemperare ai canoni della sicurezza i cui tempi di compimento sono fissati, dallo stesso Governo, al 31.12.04.

Oggi, sull’onda emotiva che coinvolge l’intera opinione pubblica e sulla responsabilità che qualcuno vorrebbe scaricare sugli enti locali, tra i quali le Province, non si può che chiedere con forza e determinazione che il Governo individui il problema della "sicurezza complessiva" sugli immobili scolastici come dato emergenziale, prioritario e straordinario nel contesto della discussione della legge finanziaria.

Occorre invertire una cultura "datata" che vede l’attenzione sui "contenuti" della scuola e spostare l’attenzione, in questo momento e finalmente, sui "contenitori". La qualità dei contenuti sarà certamente garantita anche dalla sicurezza, in primo luogo, degli spazi e dalla funzionalità e vivibilità degli stessi. Dati oggi certamente assenti!

Francamente quando, a fronte di una esigenza di risorse già stimate dall’UPI in tre miliardi di euro per gli adempimenti sulla sicurezza in scadenza nel 2004 e solo per gli istituti di secondo grado, la proposta governativa di rifinanziare la legge 23/96 è di soli 10 milioni di euro per l’anno 2003, si stenta ad essere sereni.

L’UPI ritiene che la sola ed unica strada da percorrere sia quella della presa d’atto di una situazione non più accettabile ed affrontare in maniera "culturale" e "straordinaria" il problema della sicurezza delle scuole come scelta di "civiltà". Non farlo è mancanza di rispetto per le 26 piccole vittime e per tutti noi genitori.

Questi gravi problemi saranno rappresentati, con ancora più forza, nell’Assemblea nazionale dell’UPI che si terrà a Milano l’11 e 12 novembre, auspicando che già in quella sede il Governo nazionale manifesti, e se ne è certi, doverosa e meritoria attenzione con concrete e credibili risposte in termini finanziari.

IL PRESIDENTE

(Lorenzo Ria)
(31-07-2003)

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