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"Accesso alla Corte anche per le autonomie"

"Accesso alla Corte anche per le autonomie"

Il Senatore Francesco D’Onofrio è uno dei quattro “saggi” chiamati dal Governo a disegnare la proposta di riforma della Costituzione, cui si deve la cosiddetta bozza di Lorenzago, elaborata la scorsa estate e fatta propria dal Governo in autunno.

D’Onofrio è anche relatore in Senato della proposta di legge costituzionale.
A lui abbiamo chiesto un parere sulla proposta di Senato federale misto, con la rappresentanza di Province e Comuni.

“Ci è stato prospettato, per la prima volta in modo ufficiale – ha risposto - una idea di Senato non federale, ma di Senato della Repubblica. Perché il Senato federale, come noi abbiamo ritenuto di fare nella proposta dei cosiddetti “saggi” Lorenzago che il Governo ha fatto propria, si occupa di legislazione e quindi ha a che fare al massimo con le Regioni e con i soggetti legislativi. Però dobbiamo avere presente che con la riforma costituzionale del Titolo V, varato la scorsa legislatura, la Repubblica si compone di Regioni, Province, Comuni, città metropolitane e Stato. Quindi, se andiamo verso l’idea del Senato della Repubblica, dobbiamo avere un Senato a composizione mista, territoriale delle autonomie e non soltanto legislativa. Questo è un punto chiave: mi fa piacere che sia emersa con molta precisione questa alternativa radicale tra Senato federale, che rappresenta i territori e si occupa di legislazione, rispetto al Senato della Repubblica che è rappresentativo di territori  e di autonomie.”


Qual è, invece, il suo parere in merito alla richiesta di accesso degli Enti locali alla Corte Costituzionale?

“Mentre per quanto riguarda la composizione del Senato ritengo sia molto importante ma complicato ragionare in termini di Senato della Repubblica, credo che sarà molto più semplice considerare la difesa delle autonomie locali, Comuni e Province in particolare,  davanti alla Corte Costituzionale. Quantomeno a tutela delle loro funzioni costituzionalmente garantite, che, in base al nuovo principio del  114, sono loro proprie e non sono soltanto delegate dallo Stato o dalle Regioni.”

 
(15-12-2003)

Barbara  Perluigi
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