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Sentenza Corte costituzionale n. 390/04

Sentenza Corte costituzionale n. 390/04

ENTI LOCALI: AUTONOMIE, GOVERNO REVOCHI DPCM SU TURN OVER

ANCI, UPI, UNCEM: SI ATTIVI CONFRONTO PER NUOVO PROVVEDIMENTO

(ANSA) Roma, 21 dicembre 04 - I Comuni, le Province e le comunità montane hanno chiesto oggi al governo la revoca del provvedimento attuativo della Finanziaria 2004 in tema di personale degli Enti locali - alla luce della sentenza della Corte costituzionale che ha sancito la incostituzionalità di alcune norme contenute nella stessa Finanziaria, proprio in materia di assunzioni negli Enti locali. In una lettera firmata congiuntamente da Leonardo Domenici, Fabio Melilli e Enrico Borghi - rispettivamente Presidenti di Anci, Upi e Uncem - inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al vice presidente Marco Follini, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ed ai ministri Siniscalco, Pisanu, La Loggia e Baccini, i responsabili delle associazioni degli Enti locali hanno chiesto anche la riattivazione di un tavolo di confronto in Conferenza Unificata per la sottoscrizione di un nuovo accordo, al fine di dare piena ragione alle legittime esigenze delle Autonomie locali. La sentenza della Corte Costituzionale, a proposito della introduzione del limite del 50% del turn over del personale degli Enti locali, ha ritenuto che "tale precetto, proprio perché specifico e puntuale per il suo oggetto, si risolve in una indebita invasione, da parte della legge, dell'area riservata alle autonomie regionali e agli Enti locali, alle quali la legge statale può prescrivere criteri ed obiettivi ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere questi obiettivi". Anci, Upi ed Uncem sottolineano che alla luce di questa sentenza il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 27 luglio 2004, concernente la fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell'anno 2004, appare viziato nel merito in quanto mera applicazione di una norma di legge dichiarata incostituzionale. Per lo stesso motivo anche l'accordo fra governo, Regioni e Autonomie locali approvato in Conferenza Unificata viene considerato come non più in grado di produrre effetti in quanto stipulato sulla base di un presupposto di legge dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Da qui, la necessità di riaprire un tavolo di confronto in sede di Conferenza Unificata.

Sul punto, cfr. inoltre la Nota tecnica Upi 





 

(22-12-2004)

Redazione Upi

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