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Mellilli alle Regioni “Trasferire alle Province competenze e risorse”

Mellilli alle Regioni “Trasferire alle Province competenze e risorse”

Le Province italiane hanno tutta le caratteristiche per essere le Istituzioni alla guida del governo del turismo. Lo dimostrano le tante iniziative che in questi anni sono state realizzate e che sono state riportate nel convegno “Il Paese dalle mille identità”, in corso a Roma, per discutere proprio di sviluppo del turismo locale. “Vogliamo – ha commentato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – che ci sia riconosciuta la funzione determinante che assicuriamo al Paese, con gli  interventi che mettiamo in campo per la promozione e lo sviluppo del settore, ed in particolare di quelle aree notoriamente escluse dai circuiti turistici tradizionali. Per questo chiediamo alle Regioni di completare il trasferimento delle competenze amministrative e delle risorse finanziarie alle Province, un processo che è stato portato a termine solo da un gruppo sparuto di Regioni”. A confermare questa considerazione, gli esempi riportati dalle Province. La Provincia di Rieti ha promosso il progetto “La montagna dei bambini”. “Abbiamo deciso - dice l’Assessore al Turismo Giuseppe Rinaldi – di puntare sui bambini, convinti come siamo che se un bimbo impara a sciare al Terminillo, probabilmente vorrà poi tornarci. Per questo abbiamo lanciato il programma “Vacanze al Terminillo” diretto alle scuole elementari della zona: la Provincia sostiene i costi delle lezioni di sci, degli impianti di risalita e dell’eventuale noleggio delle attrezzature. L’obiettivo ora è di allargare l’iniziativa alle scuole della Provincia di Roma”. La Provincia di Venezia, dove già dal 2001 la Regione ha trasferito le competenze sul turismo, ha creato società digestione pubblico-privato, ognuna delle quali impegnate su una specifica funzione, dalla promozione alla formazione degli addetti, dall’organizzazione dell’offerta all’assistenza a turisti ed operatori. “Abbiamo sviluppato un portale di promozione turistica - ha detto l’Assessore Danilo Lunardelli – che è passato dal 2001 da 7000 accessi mensili ai 130.000 accessi di oggi, con oltre 800.000 pagine visitate”. La Provincia di La Spezia ha invece puntato sui giovani e sul turismo culturale “Abbiamo creato il sistema museale provinciale- racconta l’Assessore Milo Campagni - un circuito che coinvolge musei e siti di particolare pregio dal punto di vista ambientale, come il parco delle Cinque terre, o archeologico come gli scavi di Porto Venere. In questo modo possiamo offrire, prezzi competitivi ai giovani che vengono a visitare il nostro territorio, e riempire gli ostelli che in questi anni abbiamo creato.” Ad Agrigento, invece, che soffre di un turismo “mordi e fuggi”, si sta realizzando uno studio approfondito per verificare presenza e afflussi del turismo, valutare al meglio le criticità e rimuovere così gli ostacoli che frenano lo sviluppo. “Tra l’altro  – dice l’Assessore Ivan Paci -  stiamo portando avanti una battaglia per avere un aeroporto nella Provincia, così da poterci aprire alle nuove nicchie di mercato offerte dai voli charter”. La Provincia di Torino, insieme alla Camera di Commercio, si è attivata per migliorare la qualità del settore, tenendo corsi di formazione al personale delle strutture alberghiere, a tutti i livelli dalla dirigenza alle mansioni più semplici, ed ai tassisti. Tra le materie, la conoscenza del territorio, dei monumenti, e corsi base della lingua inglese. “L’esperienza, nata per sostenere l’evento delle Olimpiadi del 2006- dice l’Assessore Patrizia Bugnano - ha avuto un tale successo che abbiamo deciso di proseguirla”. La Provincia di Reggio Calabria ha voluto invece, puntare sui mercati dell’Est Europa. “In particolare – ha detto l’Assessore Ornella Milella– vogliamo potenziare i flussi che provengono dalla Polonia. Per questo stiamo promuovendo un protocollo d’intesa con alcune agenzie di viaggio polacchi, dando un contributo per sostenere le spese dei charter e offrendo così pacchetti competitivi”.

(03-05-2005)

Barbara  Perluigi
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