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Firmato oggi l’Accordo sulla conservazione ecoregionale.

Firmato oggi l’Accordo sulla conservazione ecoregionale.

Trasformare il principio della salvaguardia dell’ambiente in strumenti concreti per l’amministrazione del territorio, formare i tecnici e il personale che nelle Province si occupa di ambiente e gestione del territorio, promuovere la sensibilizzazione e la diffusione della salvaguardia della biodiversità, intesa come ricchezza della vita animale e vegetale, nelle scuole. Sono solo alcuni degli obiettivi che si pone l’alleanza siglata oggi tra WWF Italia e Upi, l’Associazione che rappresenta le 104 Province Italiane, e che avrà come primo risultato il Convegno “Conservazione Ecoregionale, le Reti Ecologiche e il Governo del Territorio' che si terrà il 9 e 10 giugno presso la Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra di Macerata.
“La conservazione ecoregionale è un metodo di lavoro che prevede la conservazione di aree vaste d'importanza strategica per la sopravvivenza di un gran numero di specie e di habitat - spiega Fulco Pratesi Presidente del WWF Italia - nell’intero pianeta sono state individuate 238 Ecoregioni prioritarie: aree vaste che trascendono i confini nazionali dove è urgente intervenire con piani di azione condivisi dal maggior numero possibile di partner. Il nostro paese è così ricco di ambienti diversi da essere uno dei pochi al mondo interessato da due Ecoregioni distinte: Alpi e Mediterraneo. Per tutelarle abbiamo stretto quest’alleanza che sostiene una sfida di portata internazionale, la cui importanza è sottolineata anche dall'incontro del gruppo di lavoro per le aree naturali protette della Convenzione Internazionale per la Biodiversità, che si svolgerà la prossima settimana in Italia (dal 13 al 17 giugno a Montecatini).”
“Stringere questa alleanza con il WWF è stato per noi il naturale approdo di un percorso ormai rodato – afferma il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – Lo dimostrano i dati sui bilanci: dal ’99 al 2003, le Province  hanno incrementato gli investimenti per la gestione del territorio del 279,85%, e quelle per le funzioni specifiche della tutela ambientale del 60,62%. Un compito, tra l’altro, di cui ci hanno investito gli stessi cittadini, considerato che, in un recente sondaggio dell’Upi, alla domanda su quali fossero le funzioni più importanti delle Province,  il 70%  del campione dichiarava di considerare molto importante le funzioni di controllo delle emissioni atmosferiche, degli scarichi delle acque  e dello smaltimento dei rifiuti , il 69% riteneva determinante la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, il 68% ribadiva l’importanza della difesa del suolo, tutela dell’ambiente e protezione della fauna, dei parchi e  delle riserve naturali”.
“La tutela della biodiversità va recuperata nell’approccio della progettazione e della pianificazione territoriale – ha voluto sottolineare Massimo Rossi, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e Responsabile Upi per l’Ambiente – Non possiamo più pensare di pianificare il territorio, senza tenere conto di quali effetti questa nostra azione produrrà nell’habitat. L’approccio partecipativo – ha poi sottolineato – è elemento determinante: per questo l’accordo con il WWF segna una tappa importante per proseguire lungo la strada di uno sviluppo locale integrato e sostenibile”.
Secondo Giancarlo Migliorelli, Assessore all’Ambiente della Provincia di Macerata, “E’ il momento di cambiare approccio, di creare un nuovo modello di sviluppo. Il Convegno del 9 e 10 giugno servirà proprio a questo, a creare una rete di amministratori, a provare, con coraggio, a scegliere e costruire strumenti capaci di coniugare la crescita economica e la salvaguardia dell’ambiente, da sperimentare nella nostra azione quotidiana di governo”.
Il  Convegno dell’Abbadia di Fiastra, realizzato con la collaborazione della Provincia di Macerata, infatti,  sarà l’occasione per un confronto sul rapporto tra conservazione della biodiversità e i diversi strumenti per il governo del territorio. In particolare sarà affrontato il tema dell'attuazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio e le sue relazioni con le reti ecologiche e la tutela della biodiversità. L’approccio di conservazione ecoregionale del WWF nasce dall’ambizione di coniugare scienza e politica, ecologia ed economia, una sfida di portata internazionale:e si basa sulle migliori conoscenze scientifiche oggi disponibili e sulla partecipazione del maggior numero possibile di parti interessate (stakeholders).
L’alleanza tra UPI e WWF prevede per il 2005 un fitto calendario di attività, al convegno dei prossimi giorni seguiranno:
In autunno il Workshop Ecoregione Alpi per lo sviluppo della Conservazione Ecoregionale nel territorio alpino. Per il WWF che ha già individuato le 24 aree prioritarie alpine, a più alta biodiversità a livello Internazionale, il workshop rappresenta il momento di passaggio dalla visione generale all'azione concreta.
La Campagna Panda Club per l'anno scolastico 2005-2006, una campagna di educazione ambientale dedicata alla diversità biologica e culturale del nostro paese.
Il concorso di Urbanistica partecipata, organizzato dal WWF insieme ad ANCI e INU e sostenuto dal patrocinio dell’UPI, ha come obiettivo la promozione di progetti partecipati per la riqualificazione urbanistica del territorio.

 
(07-06-2005)

Barbara  Perluigi
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