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Piero Fassino

Piero Fassino

Caro Presidente,

sono spiacente di informarti che purtroppo, a causa di impegni precedentemente assunti, non potrò prendere parte all’Assemblea generale delle Province d’Italia.

Stiamo attraversando un periodo difficile, segnato da una contraddizione: da un lato viene approvata la devolution, riforma costituzionale che presume di contenere una promessa di Federalismo “Forte”, mentre, a nostro giudizio, rischia do spaccare l’Italia aumentando il divario tra regioni ricche e regioni povere e contestualmente di creare venti neo-centralismi, anziché un sistema federale efficiente. Dall’altro lato, la finanziaria 2006 si presenta con un carnet di tagli agli enti locali che va esattamente nella direzione opposta a quella propagandata con la devolution. Inoltre è stata approntata con un metodo che non riconosce realmente agli enti locali il ruolo che loro compete.

In poche parole, il governo ha deciso di scaricare costi e responsabilità sugli enti locali senza coinvolgerli minimamente nella determinazione degli obiettivi e degli strumenti che caratterizzano la manovra economica.

Noi riteniamo che, proprio tenendo in considerazione la gravità della situazione economica, la strategia per uscire dalla crisi debba essere il frutto di un lavoro comune tra i diversi livelli istituzionali. L’Italia possiede le risorse e le energie che occorrono, ma deve mettersi in  condizione di “fare sistema” per essere competitiva nei nuovi scenari dell’economia globalizzata.

I temi che saranno al centro della vostra discussione sono i capitoli principali di un vasto programma di sviluppo, che deve essere caratterizzato da un forte investimento sulla qualità della vita, sulla conoscenza e sui saperi, sulla capacità di stimolare l’innovazione nei processi produttivi. In sintesi, si tratta di valorizzare quelle caratteristiche della specificità italiana che non sono delocalizzabili e che possono quindi costituire una forte leva di sviluppo, di ricchezza e di benessere. Ma un disegno di questo genere non può non prevedere un forte protagonismo delle istituzioni locali, con il conseguente riconoscimento di una funzione specifica e delle risorse che occorrono per esercitarla.   

Per tutti questi motivi, con la certezza che dalla vostra assemblea verrà un contributo importante per tutto il Paese, una delegazione del mio Partito seguirà l’insieme dei vostri lavori.

Cordialmente,

                                                                                                                                           Piero Fassino 

 
(29-11-2005)

Barbara  Perluigi
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