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Gli incontri al Senato e al Ministero

Gli incontri al Senato e al Ministero

A seguito della bocciatura avvenuta al Senato il 29 e 30 novembre di tutte le proposte emendative alla legge elettorale che riguardavano la rappresentanza di genere la Consulta Pari Opportunità UPI, rappresentata dalla presidente Mara Mori e dalla vicepresidente Antonietta Vascon, ha ritenuto urgente sollecitare incontri istituzionali.
La delegazione si è incontrata prima con la Commissione Pari Opportunità del Senato nelle figure della presidente della Commissione sen. Ida D’Ippolito, sen. Rossana Boldi, sen. Rosa Stanisci; quindi con una rappresentanza della ministro Stefania Prestigiacomo e con la vice presidente della Comm. P.O., Lucia Borgia, incontri voluti per verificare cosa fare per riproporre con forza la questione dell’effettiva applicazione dell’articolo 51 della Costituzione.
"Le donne non sono “… altre razze ed etnie, altre culture e religioni…” come ha affermato nell’aula del Senato un senatore della Repubblica il 30 novembre, il quale, in merito alla necessità di varare provvedimenti per sanare la discriminazione che colpisce le cittadine italiane ha aggiunto:
 “… bisognerà istituire anche quote preferenziali per i musulmani, gli ebrei, i protestanti, i buddisti, i testimoni di Geova…”", hanno detto la Mori e la Vascon, che hanno aggiunto: "Certamente questo senatore non conosce i dati che riportano con chiarezza la penalizazione di rappresentanza di oltre la metà della popolazione italiana.
Come Consulta Pari Opportunità UPI vogliamo esprimere, a nome di tutte le donne italiane, i sentimenti di amarezza, di rabbia e di umiliazione per un’altra occasione persa; visto che sono proprio le donne a portare il carico più pesante della nostra società e il dovere di condivisione delle responsabilità familiari e civili".
Mori e Vascon hanno ribadito l'urgenza di affrontare seriamente la questione delle garanzie di accesso e delle pari opportunità in Italia "perché un paese civile non può privarsi del contributo delle donne e perché la democrazia è basata su alcune regole, ma una è più importante di altre: la Rappresentanza".
Per questo hanno chiesto un’audizione urgente alla Prima Commissione del Senato che si occupa degli affari istituzionali in relazione al DDL “Disposizioni in materia di pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive parlamentari”. 

(06-12-2005)

Redazione Upi
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