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Il Patto Territoriale pisano vicino al suo completamento.

Il Patto Territoriale pisano, primo nel centro-nord, vicino al suo completamento: 97 milioni di investimenti, 566 nuovi posti di lavoro. A gennaio nuovo bando per 4,9 milioni di euro rivolto alle imprese del turismo, dei servizi, del manifatturiero

Il Patto Territoriale della provincia di Pisa è quasi al traguardo. Alla fine di novembre, gli investimenti effettuati dalle imprese hanno superato i 97 milioni di euro, raggiungendo l'84,7% dell'obiettivo; ed hanno comportato la creazione di 566 nuovi posti di lavoro, che rappresentano il 97% dell'obiettivo occupazionale prefissato. Questi risultati sono stati presentati al consiglio provinciale nel corso dell'ultima seduta dell'anno, sottolineando come l'erogazione di contributi per circa 15 milioni di euro ponga il Patto pisano al primo posto tra quelli del centro-nord (bando aprile 1999).
In quella circostanza, l'assessore provinciale allo sviluppo economico Antonio Melani (che è anche presidente del comitato promotore del Patto) ha voluto ringraziare lo stesso comitato ed il consiglio provinciale. "In questa vicenda infatti - dice Melani - forze politiche, istituzionali e sociali si sono sempre confrontate senza chiusure settoriali e guardando agli interessi complessivi del territorio. Un ringraziamento particolare alle imprese beneficiarie del Patto ed anche a quelle che, per i motivi più diversi, hanno tempestivamente e volontariamente rinunciato ai contributi assegnati, permettendo la rimodulazione delle risorse a vantaggio di altre aziende".
Sul versante dei lavori pubblici il Patto Territoriale ha fornito un contributo determinante per la realizzazione di importanti opere, come ad esempio le infrastrutture della nuova area per insediamenti produttivi di Gello di Pontedera (intervento attuato dal Consorzio Sviluppo Valdera), l'area Pip di Fontanelle a Montopoli, il Museo delle Miniere di Montecatini Valdicecina, la nuova rete fognaria di Ospedaletto di Pisa.
Nella stessa seduta il consiglio provinciale ha approvato il nuovo bando per finanziamenti alle imprese, reso possibile, come accennato prima, dalla rimodulazione delle risorse. La pubblicazione avverrà presumibilmente entro gennaio. Si tratta di contributi in conto capitale per le imprese che operano nei settori manifatturiero, turistico-alberghiero e dei servizi. Gli interventi agevolabili riguardano la realizzazione di nuovi impianti, nonché ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni, riconversioni e trasferimenti.
Saranno disponibili contributi per 4.908 milioni di euro, cifra nella quale è compreso il compenso alle banche (per le spese istruttorie). Potranno beneficiare delle agevolazioni soprattutto le piccole e medie imprese della nostra provincia. L'intensità degli aiuti varia dall'8 al 15% delle spese ammissibili, a seconda della localizzazione dell'investimento e della dimensione dell'impresa. I progetti saranno valutati in base a parametri quali: il numero dei posti di lavoro attivati dall'iniziativa; la solidità della copertura finanziaria del progetto; il ritorno economico dell'investimento e la solidità dell'attività a regime; la capacità di realizzare innovazione; i miglioramenti ambientali indotti dall'iniziativa; la diminuzione del tasso di premio Inail, avendo ridotto il numero degli infortuni sul lavoro rispetto alla media del settore; la presentazione del progetto ad iniziative di sostegno della Provincia, risultando non beneficiato per carenza di finanziamenti. La soglia minima di investimento per progetto è di 150mila euro. Un'altra occasione per crescere, creare occupazione e superare le difficoltà attuali.

(12-01-2004)

Matteo  Pelliti
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