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Provincia di Palermo: insediata la conferenza permanente dei Sindaci

La prima riunione dell'organismo voluto dal Presidente Avanti

Erano 74, su un totale di 82, i primi cittadini presenti a palazzo Comitini per l'insediamento della Conferenza dei sindaci dei comuni del territorio provinciale.

Sala Martorana era gremita di fasce tricolori per l'avvio di un organismo voluto dal Presidente Giovanni Avanti come strumento permanente di confronto e di proposta sui temi più importanti che riguardano l'attività della Provincia e il territorio provinciale. A fianco del Presidente Avanti il sindaco di Palermo Diego Cammarata, alla sua prima uscita ufficiale come Presidente dell'Anci Sicilia.

La conferenza, così come previsto dal regolamento che è stato approvato nel corso della seduta, è presieduta dal Presidente della Provincia e si riunirà ogni semestre nei mesi di giugno e dicembre, ma può anche essere convocata per motivi straordinari su iniziativa del Presidente o di un terzo dei componenti.

La conferenza può approvare risoluzioni di intenti e di proposte su tematiche che riguardano fra l'altro la programmazione comunitaria, la programmazione economica e ambientale della Regione, la predisposizione dei programmi provinciali di protezione civile, la realizzazione di strutture e servizi di interesse sovracomunale, la realizzazione di infrastrutture al servizio dei comuni. "Vogliamo fare di questa conferenza - ha sottolineato il Presidente Avanti - un organismo operativo che sappia affrontare i problemi del territorio con un ruolo di coordinamento e di pianificazione, condividendo insieme strategie e soluzioni, razionalizzando risorse umane e finanziarie. Sono tanti i temi fondamentali a cominciare dalla viabilità che necessita di interventi urgenti.

Sul tappeto - ha aggiunto Avanti - anche questioni fondamentali come l'Ato rifiuti e l'Ato idrico. Per la prima questione abbiamo proposto al Governatore Lombardo, insieme a tutti i Presidenti di Provincia, una legge di riforma del sistema rifiuti in Sicilia che superi l'attuale impostazione. Sulla vicenda Ato idrico ho lavorato in queste settimane per giungere ad una tariffa che sia ancora più bassa rispetto a quella individuata. La proposta è stata avanzata alla società di gestione che dovrà approvarla, per poi sottoporla all'esame dell'assemblea dei sindaci. C'è poi il tema dei servizi sociali e della legge 328, per il quale bisognerà iniziare a ragionare in termini di distretti, evitando le duplicazioni di interventi fra i vari ambiti". Il Presidente Avanti ha inoltre annunciato il prossimo insediamento del tavolo di partenariato fra i soggetti socio-economici che operano nel territorio provinciale.
Il sindaco Cammarata da parte sua ha sottolineato che "soprattutto in questo momento di grande difficoltà per i comuni c'è la necessità di un raccordo sempre più forte, anche perché si va diffondendo la consapevolezza che i comuni siano i colpevoli del deficit nazionale e anche il contenitore al quale sottrarre risorse per riparare ad altre soluzioni. I bilanci dei comuni invece non riescono a coprire contemporaneamente le spese correnti e quelle per lo sviluppo e della solidarietà sociale. E questo non certo per un cattivo uso delle risorse, ma semplicemente perché le risorse non bastano".
Apprezzamento per l'istituzione della Conferenza è stato espresso dal sindaco di Termini Imerese Enzo Giunta ("Il Presidente Avanti è partito con il piede giusto.

La prima priorità è la ripresa dell'attività di concertazione per la programmazione dei fondi europei 2007-2013"), dal sindaco di Villabate Gaetano Di Chiara ("Sarà importante una fase di confronto costruttivo preventivo sul piano triennale delle opere pubbliche"), dal sindaco di Castelbuono Mario Cicero ("mi auguro che i territori vengano ascoltati e vengano valorizzate le specificità delle diverse aree"), dal sindaco di Bagheria Biagio Sciortino ("siamo di fronte ad un cambiamento culturale nel rapporto con i sindaci. La conferenza può diventare cassa di risonanza dei nostri problemi, senza steccati politici"), dal sindaco di Ustica Aldo Messina ("in una fase in cui i sindaci si sentono abbandonati da Stato e Regione, la Provincia diventa elemento di raccordo e coordinamento"), dal sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo ("Importante sarà dare un seguito a questa giornata e fare di questa Conferenza un organo non solo consultivo, ma operativo, che sappia interpretare le diverse esigenze del territorio").
(29-07-2008)

Ufficio Stampa Provincia di Palermo
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