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Provincia di Trieste: convenzione per l'avviamento al lavoro dei cittadini disabili

Sinergia tra Provincia e Comune per gestire i percorsi di inserimento al lavoro

Presso la Sede della Provincia di Trieste, l'Assessore Provinciale al Lavoro Adele Pino e l'Assessore alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste Carlo Grilli, hanno presentato oggi la Convenzione siglata tra l'Amministrazione provinciale e il Comune di Trieste per il supporto agli interventi di inserimento lavorativo in favore delle persone diversamente abili con particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento. Con la Convenzione, la Provincia di Trieste attraverso il Servizio di Integrazione Lavorativa (SIL), mette a disposizione di tutti gli Ambiti Socio Sanitari del territorio provinciale, il finanziamento di percorsi di tirocinio formativo presso aziende finalizzati a favorire l'inserimento lavorativo di persone con particolari difficoltà.
"Con questa Convenzione intendiamo dare piena applicazione alla normativa regionale per l'occupazione - ha detto Adele Pino, Assessore provinciale alle Politiche attive del Lavoro - la quale stabilisce che le Province in raccordo con il Servizio di Integrazione Lavorativa del territorio provvedano all'attuazione di tutti gli interventi volti a promuovere e realizzare l'inclusione sociale e favorire l'inserimento lavorativo dei diversamente abili. Abbiamo quindi condiviso con il Comune di Trieste la necessità di assicurare uno stabile accordo tra istituzioni per realizzare un qualificato sistema a rete in grado di rispondere in maniera mirata ed individualizzata, ai bisogni lavorativi delle persone diversamente abili e a quelli delle imprese". Il testo in particolare formalizza i rapporti di collaborazione tra Provincia e Comune per gestire in sinergia percorsi personalizzati di inserimento lavorativo.

I soggetti interessati saranno quelli segnalati dal Comitato Tecnico provinciale (organismo di consultazione della Provincia istituito con la L. 68/99) e dal SIL - Servizio di Integrazione lavorativa, soggetto istituzionale di riferimento per le persone residenti nell'intero territorio provinciale, gestito dal Comune di Trieste. Gli operatori di quest'ultimo si sono si recente qualificati professionalmente a livello regionale, acquisendo la qualifica specifica di "tecnico dell'inserimento lavorativo".
Stabilendo funzioni e compiti delle parti, la Convenzione attribuisce alla Provincia la funzione primaria di garanzia, di indirizzo operativo e di raccordo istituzionale anche con riferimento ad altri eventuali interventi similari. Il SIL del Comune di Trieste svolge un "servizio-ponte" tra i servizi socio-sanitari e quelli per il collocamento ed è incaricato delle funzioni di gestione tecnico-professionale relative ai percorsi personalizzati di inserimento lavorativo. Sarà infatti proprio il SIL a individuare i percorsi di tirocinio e a definire le proposte progettuali.
"Il Comune di Trieste - ha sottolineato l'Assessore alla Promozione e Protezione Sociale Carlo Grilli - è attivo da molto tempo nella promozione della qualità della vita delle persone e delle pari opportunità, con interventi che mirano alla prevenzione del bisogno e del disagio individuale e familiare; in particolare, un ampio ventaglio dei servizi offerti è volto a promuovere l' integrazione, lavorativa e sociale, della persona disabile, favorendo lo sviluppo delle potenzialità di crescita e l' autonomia personale. L'obiettivo primario è quello di contribuire a costruire una "città sostenibile", che accolga all'interno dei suoi circuiti "normali" la persona temporaneamente o stabilmente fragile, permettendole di realizzare le proprie capacità relazionali e professionali. Solo avvicinando e stimolando la reciproca conoscenza fra le persone seguite dai nostri servizi e le realtà imprenditoriali del territorio - ha concluso l'Assessore Grilli - possiamo parlare di vera integrazione e coesione sociale. Sono altresì assolutamente d'accordo che la parola d'ordine nella gestione moderna del welfare è sinergia e collaborazione fra le istituzioni e fra queste e i soggetti del terzo settore, del volontariato, dell'associazionismo, delle categorie produttive".
"La Provincia si assume le spese relative al costo del personale impegnato nell'attività di mediazione, accompagnamento in azienda e tutoraggio - ha spiegato ancora Adele Pino - mentre il costo del tirocinio è a carico dei fondi regionali assegnati a questo scopo. La Convenzione stabilisce un contributo forfettario al Comune di Trieste di 130mila euro".

 

 
(09-09-2008)

Ufficio Stampa Provincia di Trieste
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