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Sicurezza sul lavoro: gli interventi della Provincia di Treviso

I Progetti del Tavolo Provinciale

Un territorio che lavora compatto in favore della sicurezza sui luoghi di lavoro. Presentate oggi in Provincia le azioni e i progetti del Tavolo Provinciale di Coordinamento per la sicurezza sul lavoro. A coordinare i lavori il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l'assessore provinciale alla Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Michele Noal, e il Prefetto di Treviso Vittorio Capocelli. Erano presenti i rappresentanti degli altri attori del tavolo: Questura, Camera di Commercio, Inail, Inps, Direzione Provinciale del Lavoro, Vigili del Fuoco, Ufficio Scolastico Provinciale, Arpav, Usl 7, Usl 8, Usl 9, Associazione Costruttori Edili e affini, Artigianato Trevigiano-Casartigiani, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Provinciale Coldiretti Treviso, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Confederazione Nazionale Artigianato, Lega Coop, Unascom-Confcommercio, Confagricoltura, Unindustria, Cgil, Cisl, Uil e Amnil.

In particolare, con l'occasione, è stato presentato il "Manuale di Primo Soccorso a Scuola e in Palestra" realizzato dalla Provincia di Treviso assieme all'Associazione Nazionale dei Medici del Lavoro Pubblici e la Rete di Agenzie per la Sicurezza della Provincia di Treviso. Una guida che sarà trasmessa a tutte le scuole e tutti i Comuni della Provincia."In questo momento di crisi economica non bisogna dimenticare i lavoratori - ha dichiarato Muraro - e in particolare non deve esserci flessione nella sicurezza. Ecco perché, come già fatto il mese scorso assieme a tutti gli attori economici e sociali del territorio, la Marca Trevigiana fa squadra per affrontare la questione, presentando proposte concrete. Ringrazio tutti gli attori del tavolo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per il meraviglioso lavoro svolto. La Provincia non farà mancare il sostegno al lavoro e alle famiglie e, non a caso, nel bilancio 2009 è previsto uno stanziamento maggiore in questo settore, nonostante le risicate risorse. Quello che mi preme sottolineare - ha aggiunto Noal - è la sinergia che si crea in questo tavolo, dove nascono idee e progetti condivisi, come gli emendamenti al testo unico che insieme abbiamo spedito al Ministro Sacconi. Il lavoro di squadra permette anche unioni di forze e, quindi, utili risparmi di risorse per gli enti e la cittadinanza intera". "Ringrazio questo tavolo che ha degli obiettivi condivisi importanti" - ha aggiunto Capocelli, augurandosi il potenziamento degli Spisal. 

La guida è uno dei progetti varati, di seguito l'elenco:

Progetto: Capacità Progettuale Capo fila: PROVINCIA di TREVISO Attività: Elaborazione dati, analisi delle dinamiche infortunistiche, diffusione dati.

RETE INFORMATICA Progetto: Banca Dati, Sito web Capo fila: PROVINCIA di TREVISO - INAIL Attività: Istituzione "banca dati dinamica", Interazione tra i soggetti del Tavolo, messa in comune delle esperienze, individuazione nuovi strumenti di comunicazione. L'obiettivo è quello di utilizzare i dati già presenti nelle banche dati degli enti istituzionali preposti alla sicurezza (INAIL, SPISAL ecc) rielaborarli e presentare delle schede di sintesi aggiornate per aree tematiche, favorendo la messa in condivisione delle informazioni. Il Tavolo individuerà i contenuti delle schede che saranno consultabili nel sito all'uopo dedicato.  

SICUREZZA di MARCA Progetto: Sicurezza in Agricoltura Capo fila EBAT - Ente Bilaterale dell'Agricoltura Trevigiana Attività: Ebat di Treviso ha promosso l'aggregazione di più soggetti operanti a vario titolo nel settore della formazione, con l'obiettivo di implementare un percorso formativo sulla sicurezza sul lavoro in agricoltura, rivolto in particolar modo alla Provincia di Treviso. Il gruppo di lavoro è costituito da Ebat, Veneto Agricoltura, Regione Veneto, Inail e Provincia di Treviso che partecipa anche come Capofila del Tavolo Provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il gruppo di lavoro, costituitosi in via informale lo scorso mese di giugno, ha prodotto un Protocollo d'intesa tra gli enti costitutivi, che delinea le finalità degli aderenti e formalizza l'impegno delle parti ad adottare iniziative congiunte per migliorare e promuovere la cultura della salute e la sicurezza in agricoltura, mediante l'implementazione di percorsi di studio e formativi nel settore. Il gruppo di lavoro ha progettato e avviato un percorso formativo articolato in tre moduli (Modulo A - corso base addetto e responsabile servizio di Prevenzione e protezione, Modulo B - corso specialistico macrosettore agricoltura, Modulo C - corso specializzazione Responsabile servizio di prevenzione e protezione). Il corso ha la finalità di formare i consulenti agricoli che potranno acquisire i requisiti formativi previsti per esercitare l'attività di consulenza sulla sicurezza nell'ambito della Misura 114 del PSR Veneto, anche come Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione. Il Protocollo d'intesa e lo specifico progetto formativo descritto, rappresenta un'opportunità di contribuire alla crescita della cultura della sicurezza sul lavoro, obiettivi richiamati nel piano strategico provinciale e riportati nel rinnovato "Protocollo d'intesa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro" di recente sottoscrizione.

Progetto: Preventore in azienda Capo fila: INAIL PROVINCIALE Attività: Si tratta di un progetto dell'INAIL presentato al Tavolo, che ha l'obiettivo di creare un modello operativo attraverso un percorso semplice e standardizzabile, con il fine di prevenire e padroneggiare situazioni di rischio infortunistico, con un diverso approccio alla prevenzione. Si attiva la nuova figura professionale del "Preventore" non come semplice osservatore di fenomeni o aggregatore di dati, ma come regista della sicurezza, dotato di iniziativa e flessibilità in integrazione con altre figure professionali. Si indagherà un campione significativo di infortuni del settore metalmeccanico. 

Progetto: Sicuropoli Capo fila: INAIL - PROVINCIA DI TREVISO Attività: L'INAIL nell'ambito delle politiche a sostegno della sicurezza, ha finanziato un progetto di sicurezza rivolto agli alunni delle scuole elementari, che sarà gestito dal MUBA di Milano. L'iniziativa consiste in un percorso didattico di sicurezza in cui agli alunni vengono prospettate situazioni di rischio, e rappresentati i comportamenti idonei da adottare per evitarle. Il progetto sarà implementato e interamente realizzato nella sede INAIL di Treviso, sarà pubblicizzato a tutte le scuole elementari della Regione, e rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. Il percorso di sicurezza ha la durata di 1 ora e 30, e verrà somministrato dal lunedì al venerdì con due turni giornalieri la mattina. L'avvio è previsto per martedì 13 gennaio 2009. La durata del progetto è di circa tre mesi. Considerato che l'INAIL è componente del Tavolo Provinciale di Coordinamento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e che l'iniziativa rappresenta uno strumento per stimolare la cultura della sicurezza fin dalle giovani generazioni, la presenza dell'Amministrazione Provinciale e del Tavolo della sicurezza all'interno del progetto diventa un'opportunità per favorire gli obiettivi che il Tavolo si è dato con il Protocollo d'intesa di recente sottoscrizione. L'Amministrazione Provinciale sosterrà il progetto, contribuendo al servizio di trasporto degli alunni dalle scuole della provincia alla sede Inail di Treviso.

Progetto: Sbagliando s'impara Capo fila COBIS (Commissione Bilaterale Provinciale di Treviso) Attività: Il metodo "sbagliando s'impara" è un modello d'analisi per la ricostruzione delle cause e delle dinamiche degli infortuni che avvengono nel mondo del lavoro, ideato una ventina d'anni fa da Giovanni Pianosi, medico del lavoro di uno SPISAL di Milano. Il metodo è stato adottato dall'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, Ministero della salute), che l' ha diffuso nell'ambito degli SPISAL di tutta Italia, attraverso la conferenza delle Regioni. Oggi tutti gli infortuni professionali mortali e gravissimi che avvengono in Italia vengono analizzati con tale metodo dagli SPISAL competenti e inseriti nella banca dati dell'ISPESL, a disposizione di tutti coloro che intendono approfondire le cause degli infortuni (datori di lavoro, responsabili servizi prevenzione e protezione-RSPP, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza- RLS, aziende produttrici, rivenditori ecc.). Obiettivi del progetto "sbagliando s'impara nell'azienda artigiana" Ridurre in modo significativo dal punto di vista statistico gli infortuni nelle aziende artigianali trattate; stimare il risparmio economico indotto dalla diminuzione degli infortuni nei riguardi dell'azienda, dell'INAIL, del Servizio Sanitario Nazionale; rafforzare il ruolo del COBIS ( Comitato paritetico bilaterale regionale per la sicurezza) di Treviso nel promuovere la cultura della sicurezza nell'impresa artigiana

Progetto: Corso Lavoratori Stranieri Capo fila UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE Attività: Il progetto, che beneficia di finanziamento regionale e di un cofinanziamento dell' Inail, prevede l'organizzazione e l'avvio di uno o più moduli formativi di cittadinanza attiva sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dedicati agli immigrati, da gestire con la collaborazione dell'ufficio scolastico provinciale e i CTP della provincia. Si sviluppa in due fasi: la prima fase comprendente la formazione degli insegnanti dei CTP e l'organizzazione dei corsi ai lavoratori stranieri; la seconda fase prevede la somministrazione del corso ai lavoratori ad opera degli insegnanti dei CTP preventivamente formati. Il progetto è dato in gestione alla Direzione Didattica 2° Circolo di Montebelluna, che garantirà la gestione organizzativa delle attività. La prima fase si svolgerà tra ottobre e dicembre 2008 e sarà rivolta a due insegnanti per ogni CTP a cui a cui sarà proposta una formazione articolata in 35 ore (15 ore teoriche sulle tematiche fondamentali della sicurezza e 20 ore di laboratori) in cui gli insegnanti stessi, coordinati da un tutor esperto, metteranno a punto strumenti didattici da usare nelle unità didattiche. La seconda fase prevede l'istituzione di un corso per ogni CTP, destinato ad un massimo di 15 corsisti per ciascun CTP (lavoratori stranieri che dovranno essere in regola con le norme sull'immigrazione), individuati dai CTP tra la propria utenza maggiormente esposta a rischi; il Tavolo provinciale si attiverà per coinvolgere le aziende, perché possano incoraggiare in ogni modo la partecipazione. Il corso si svolgerà tra gennaio e aprile 2009 e sarà articolato in due incontri settimanali di 1,30 ore ciascuno, con una durata quindi di dieci settimane circa. E' previsto un test finale che concluderà l'attività formativa dei lavoratori corsisti a cui sarà rilasciato un attestato di fine corso. 

Progetto: Sicurezza in cattedra Capo fila RETE di AGENZIE PER la SICUREZZA TREVISO Attività: Il Progetto "Sicurezza in cattedra" è stato proposto in una prima fase sperimentale in 12 istituti tecnico-professionali di 7 regioni (tra cui, unico nel Veneto, l'ITIS "Planck" di Villorba), coinvolgendo oltre 900 studenti e circa 60 insegnanti. Successivamente, all'interno di un'iniziativa patrocinata dall'ISPESL, è stato riproposto dal Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole (SiRVeSS) durante l'anno scolastico 2006/07 ad una ottantina di istituti superiori ad indirizzo tecnico-professionale del Veneto e della Toscana (40 le scuole in Veneto, di cui 8 in provincia di Treviso, tutte appartenenti alla Rete di agenzie per la sicurezza). L'esperienza ha dimostrato la validità del Progetto nella prospettiva di sviluppare la cultura della sicurezza tra gli studenti, oltre la sua intrinseca capacità di promuovere reti sul territorio. Il Progetto "Sicurezza in cattedra" è stato indicato dal tavolo nazionale interistituzionale (a cui partecipa il MIUR) come modello di riferimento per le scuole per accedere ai finanziamenti ex art. 11, comma 1c, del D.Lgs. 81/08. Per rispondere alle indicazioni contenute nell'art. 11, commi 1c e 4, del D.Lgs. 81/08, si intende ora estendere le buone pratiche validate dalle precedenti edizioni del Progetto, riproponendo i suoi contenuti (opportunamente integrati per le scuole del I° ciclo) al maggior numero di istituzioni scolastiche e di Centri di Formazione Professionale aderenti alla Rete di agenzie per la sicurezza di Treviso, assicurando loro materiali didattici, tutoraggio metodologico, assistenza in fase di applicazione delle attività proposte e contatti facilitati con gli enti e le agenzie non scolastiche coinvolte.

Progetto: Sicurezza per le scuole superiori Capo fila EBAT - Ente Bilaterale dell'Agricoltura Trevigiana Attività: L'Ebat di Treviso ha proposto un progetto che prevede dei corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro in agricoltura già dalla scuola, con il dichiarato obiettivo di iniziare a sensibilizzare gli operatori del settore agricolo prima dell'inserimento nel mondo del lavoro, fornendo loro le necessarie conoscenze metodologiche per analizzare i rischi di comparto e le possibili misure di prevenzione. Il tutto nella consapevolezza della necessità di intraprendere una formazione specifica sui temi della sicurezza nel mondo agricolo fin dall'età scolare. In accordo con le scuole secondarie superiori del settore primario della Provincia di Treviso è stato quindi individuato un percorso formativo che prevede per alcuni Istituti della Marca: l'erogazione di percorsi formativi specifici per studenti delle classi quarte e quinte ed i loro docenti; la gestione di un concorso sul tema della sicurezza del comparto di riferimento; la realizzazione di strumenti di informazione innovativi sulle tematiche oggetto del Progetto.

Progetto: Manuale di primo soccorso a scuola e in palestra Capo fila PROVINCIA DI TREVISO La Provincia di Treviso ha finanziato la realizzazione, ad opera di tecnici del settore componenti il Tavolo della sicurezza, di un manuale dedicato espressamente e specificatamente al "primo soccorso a scuola e in palestra". La pubblicazione rientra a pieno titolo fra le attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, obiettivo primario del piano strategico. L'iniziativa replica una precedente edizione e pubblicazione dello stesso opuscolo (sempre realizzato ad opera di soggetti presenti al Tavolo) proposto anche nei "corsi di primo soccorso" organizzati nelle scuole della provincia di Treviso tramite la Rete delle Agenzie per la sicurezza, che ha riscosso notevoli consensi. Il nuovo manuale potrà essere trasmesso a tutte le scuole della provincia ed a tutti i Comuni. 

Progetto: Percorso di sicurezza per le scuole medie Capo fila ANMIL L'anmil, con il contributo di altri attori istituzionali presenti al Tavolo della sicurezza (Spisal) promuove da tempo la realizzazione di percorsi di informazione/formazione sulla sicurezza, da proporre agli studenti delle scuole medie. Anche per quest'anno, nelle scuole che hanno aderito all'iniziativa, verranno attivati i percorsi in oggetto con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sul tema.

Progetto: Formazione lavoratori Capo fila CONFARTIGIANATO - CNA - CASARTIGIANI - COBIS (Commissione Bilaterale Provinciale di Treviso) Interventi di formazione (articoli 36 e 37 del D.Lgs 81/2008) finanziati dal COBIS e rivolti ad imprese artigiane dei settori legno e metalmeccanica (titolari, soci, collaboratori e dipendenti). I corsi si svolgeranno presso le sedi territoriali delle Associazioni Artigiane o direttamente presso la sede aziendale se l'azienda ha almeno 8 addetti. La formazione sarà debitamente attestata. E' prevista la presenza del RLS o del RTLS. Periodo di svolgimento: novembre 2008 - novembre 2009. Ammontare complessivo del finanziamento COBIS: 20.000 € 

Progetto: Check-up aziendali Capo fila CONFARTIGIANATO - CNA - CASARTIGIANI - COBIS (Commissione Bilaterale Provinciale di Treviso) Il progetto prevede la realizzazione di circa 150 chek-up aziendale realizzati da professionisti e/o strutture dedicate elle Associazioni Artigiane. Sulla base di una convenzione stipulata il 23 giugno 2008 tra gli Organismi bilaterali dell'Artigianato Veneto e l'INAIL, è previsto un finanziamento congiunto INAIL/COBIS pari al 70% dei costi sostenuti, con un massimi di 350 € per impresa. Periodo di realizzazione: anno 2009. 
(15-12-2008)

Ufficio Stampa Provincia di Treviso
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