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Delega al Governo in materia di Federalismo fiscale

Audizione alla Camera dei Deputati sul DDl 2105 "Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione": il comunicato stampa del Presidente Melilli, la Nota di lettura e il Documento UPI


"E' necessario che il legame e la collaborazione tra il Parlamento, le Regioni, le Province e i Comuni sia più saldo nella fase di definizione dei decreti attuativi per la riforma del federalismo fiscale, perché siamo convinti che dalla condivisione delle problematiche possano emergere soluzioni più efficaci".

Lo ha detto il Presidente dell'Upi, Fabio Melilli, intervenendo in una audizione alla Camera sul disegno di legge per il federalismo fiscale. Melilli, Ricordando il grande lavoro di collaborazione che su questo testo si è realizzato tra Governo e rappresentanze delle Autonomie locali, ha invitato il Parlamento a seguire la stessa strada "Apprezziamo - ha detto - la decisione di prevedere un Comitato composto dai rappresentanti delle autonomie, ma certo sarebbe più coerente dare attuazione alla Costituzione, istituendo la Commissione bicamerale per gli affari regionali integrata con i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, e discutere di federalismo fiscale in quella sede". Melilli ha poi sottolineato alcuni aspetti critici della normativa "Bisogna chiarire meglio che il federalismo fiscale dovrà portare ad una semplificazione del sistema tributario, e non all'introduzione di nuove imposte, e questo lo si può fare se, parallelamente alla riforma del fisco, si procede alla riforma istituzionale del Paese, con l'individuazione chiara delle funzioni di Regioni, Province e Comuni e l'eliminazione degli enti strumentali che si frappongono tra questi livelli. Inoltre - ha concluso il Presidente dell'Upi - deve essere chiaro che le entrate delle autonomie locali dovranno discendere principalmente da tributi propri, e non da finanza derivata. In questo modo si realizza quello che è un punto chiave del federalismo fiscale, cioè il legame tra responsabilità politica e prelievo fiscale". Quanto all'istituzione delle Città Metropolitane, il Presidente dell'Upi ha sollecitato il Parlamento ad esprimersi con maggiore determinazione: "il percorso indicato da questo disegno di legge - ha detto - è farraginoso. Le Città metropolitane sono un ente previsto dalla Costituzione: per farle nascere è sufficiente che il Parlamento approvi una legge speciale per istituirne ognuna".

In allegato, il documento consegnato in audzione e la nota di lettura Upi
(12-02-2009)

redazione

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