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Patto di stabilità: ordine del giorno delle Province

Aprire subito il confronto per le modifiche indispensabili

"Il Governo attivi immediatamente un confronto con le Province, per definire insieme le indispensabili modifiche al patto di stabilità interno, in modo da sbloccare le risorse del 2009 e rivedere l'intera normativa per gli anni 2010 e 2011". Lo chiedono, a nome delle Province, il Coordinatore per l'UPI degli assessori provinciali al Bilancio, Antonio Rosati, Assessore al Bilancio della Provincia di Roma, e l'Assessore al Bilancio della Provincia di Genova, Monica Puttini, riuniti nell'incontro "Evoluzione della finanza provinciale: problemi aperti e prospettive" in corso a Genova.
Nel corso dell'evento, che vede riuniti gli assessori al Bilancio delle Province, è stato votato un ordine del giorno nel quale le Province chiedono "di poter svincolare e spendere i propri residui passivi in conto capitale, per impegni già formalmente assunti, per consentire il pagamento del completamento di lavori ovvero il proseguimento di opere appaltate e in corso di realizzazione; di poter consentire in questo modo alle Province virtuose - anche in un'ottica prospettica e strutturale e dunque per gli anni a venire - di svolgere un ruolo concreto ed effettivo per contrastare l'attuale crisi economica, sostenendo l'avvio di una fase anticiclica - anche sul versante occupazionale - a favore di importanti settori produttivi e imprenditoriali considerati vitali per la nostra economia".
Nell'ordine del giorno le Province richiamano le mozioni approvate dall'Aula della Camera dei Deputati il 17 marzo 2009 con le quali si impegna il Governo ad adottare normative volte ad individuare possibilità di sblocco per il 2009 delle risorse e a rivedere l'intera normativa del patto di stabilità interno per gli anni 2010 e 2011.
"Il contributo richiesto al risanamento della finanza pubblica alle Province - ricordano i due assessori- è pari a 310 milioni per il 2009, 550 per il 2010 e 980 milioni per il 2011: non possiamo che considerarlo insostenibile. Dobbiamo invece trovare soluzioni alle richieste avanzate dalle imprese, che hanno necessità di liquidità immediata e della velocizzazione dei pagamenti della Pa. Le Province ¬- aggiungono - garantiscono, insieme con le altre autonomie locali, oltre la metà degli investimenti fissi lordi della PA: proprio in virtù di questo ruolo si determinano nei bilanci delle Province una ingente mole di risorse disponibili ma non spendibili a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno: parliamo, di circa 5 miliardi di euro, spese di investimento immediatamente sostenibili in termini di cassa".

In allegato, l'ordine del giorno

 
(24-03-2009)

Barbara Perluigi

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