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TERREMOTO IN ABRUZZO 3

Gli interventi delle Porivnce: Rieti, Venezia, Lucca, Viterbo

“Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania  Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente  colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
“Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane – aggiunge il Presidente Melilli – attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane”.

Melilli, inoltre, in quanto Presidente della Provincia di Rieti, ha chiesto ai propri uffici di avviare immediatamente una serie di verifiche sugli edifici scolastici e su tutta la rete stradale provinciale (con particolare attenzione a viadotti e ponti) dopo la devastante scossa di terremoto registrata questa mattina. Il presidente della Provincia, che segue da vicino l'evolversi della situazione, è in contatto con la prefettura e al momento sta compiendo una serie di sopralluoghi nei comuni reatini dove la popolazione ha maggiormente avvertito il susseguirsi delle scosse (Borgorose, Paganico Sabino e Antrodoco).  

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell'Aquila, "la situazione dei Comuni è stata sottovalutata". Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, "spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi - ha detto - innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L'attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l'emergenza'.

DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

La Protezione Civile della Provincia di Venezia è in viaggio per garantire il proprio contributo all'Abruzzo colpito da un tragico terremoto. "Sin dalle prime ore del mattino - spiegano il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l'Assessore Provinciale alla Protezione Civile, Lieta Smajato - abbiamo allertato i nostri volontari per poter garantire immediatamente il nostro contributo a quelle località e quelle popolazioni così fortemente colpite. Tutti i distretti di Protezione Civile nei quali è organizzata la nostra Provincia - continuano Zoggia e Smajato - hanno già assicurato la propria disponibilità. Anche la dotazione tecnica è stata immediatamente messa a disposizione e già oggi stanno radunandosi oltre una quarantina di squadre che domani, in colonna con le altre squadre venete, partiranno da Rovigo. In un momento tanto complesso - concludono il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l'Assessore Smajato - oltre duecento tra uomini e donne, impegnati come volontari della Protezione Civile della Provincia di Venezia, stanno andando a garantire un apporto concreto alle popolazioni colpite dal sisma ed altrettanti sono in preallarme pronti a dare il cambio: una manifestazione incredibile di solidarietà che conferma, ancora una volta, la qualità umana della nostra struttura".

Fin dalle prime ore di questa mattina è attiva la Sala Operativa della Protezione Civile della Provincia di Lucca, che sta operando a stretto contatto con la Regione Toscana, con la Prefettura, con il Comune di Lucca, gli altri enti e il volontariato. La Protezione Civile dell'amministrazione provinciale, infatti, sta gestendo la disponibilità di personale - sia degli enti che del volontariato - e mezzi da inviare, qualora ve ne sia la necessità, nelle zone colpite dal sisma.
Inoltre, si sta approntando un elenco dei tecnici sia della Provincia di Lucca, che di altri enti locali eventualmente attivabili per essere mandati in Abruzzo, mentre, di concerto con la Centrale Operativa del 118, si sta effettuando un censimento di medici e infermieri, disponibili ad intervenire nelle zone terremotate.

La Provincia di Viterbo pronta a inviare un'unità mobile a L'Aquila, qualora la Regione Lazio lo richiedesse. Intanto, partiti i primi volontari della Pro. Civ. Arci di Montalto di Castro, Viterbo, Ronciglione e dell'Asvom di Montefiascone, per un totale di una quarantina di persone. Si occuperanno, con turnazioni di 15 giorni, del montaggio delle tende per accogliere gli sfollati del terremoto. Allertati anche numerosi altri gruppi di volontari. "Da questa mattina - afferma il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli - ci siamo subito messi a disposizione per sostenere gli aiuti alle popolazioni de L'Aquila e dell'Abruzzo, colpite dal terremoto. Siamo stati allertati dalla centrale della Protezione civile di Roma e ci teniamo pronti per sostenere tutti gli interventi che si riterranno necessari". Intanto, il dirigente del settore, Giancarlo Stoppacciaro, ha avviato una ricognizione su tutto il territorio del Viterbese per verificare eventuali danni arrecati dal terremoto che si è verificato questa notte e che è stato avvertito anche in tutta la Tuscia.

Roma, 6 aprile 2009
(06-04-2009)

Barbara Perluigi
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