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TERREMOTO IN ABRUZZO 4

Gli interventi delle Province: UNIONE PROVINCE LOMBARDE, Pistoia, Torino, Bergamo, Palermo, Pisa, Novara, Agrigento, Lecce

"Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo" .
Lo annuncia il Presidente dell'Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L'Aquila, Stefania Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
"Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane - aggiunge il Presidente Melilli - attendiamo di capire quale sia in questo momento l'intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell'ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane".

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell'Aquila, "la situazione dei Comuni è stata sottovalutata". Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, "spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi - ha detto - innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L'attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l'emergenza'.


DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

Alle 23 di ieri sera, é partita dalla Lombardia la prima colonna mobile, quella delle Province lombarde.
Coordinata da Brescia dall'Assessore provinciale alla protezione civile, il Coordinatore UPL Corrado Scolari e guidata sul campo dal Dirigente bresciano Giovan Maria Tognazzi, la colonna mobile UPL - composta da 110 volontari (con 35 mezzi) delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Pavia e Varese, cui si sono aggiunti 34 volontari e 16 mezzi della provincia di Milano - é arrivata questa mattina alle 8.30 a Monticchio (Aq). La colonna delle Province lombarde é gia operativa da questa mattina ed é attualmente impegnata nella logistica e nel vettovagliamento; é in grado di gestire un campo di 250 sfollati ospitati in tende e di fornire 350 pasti all'ora. L'impegno della colonna sarà prolungato e il primo cambio non avverrà prima di domenica; chi darà il cambio viaggerà sabato notte in modo da arrivare domenica mattina e di essere completamente operativo da domenica sera. Alla luce delle disponibilità comunicate e delle forze già messe in campo da alcune Province, la prima turnazione (dal 12 al 19 aprile) potrebbe essere coperta da Mantova e Cremona, mentre la seconda (dal 19 al 26) da Como e Sondrio. Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, nel frattempo, erano già partiti tre tecnici strutturisti della Provincia di Milano per aiutare nella valutazione dell'agibilità degli edifici ancora in piedi, ma danneggiati del terribile sisma.  La Provincia di Milano ha anche dato la disponibilità di scorte d'acqua potabile e di unità mobili per le emergenze idriche, rimanendo in attesa di indicazioni operative e di sapere dove indirizzare gli aiuti.  Attivissima in queste drammatiche ore anche la Protezione civile comasca. «Sono già partiti ieri mattina alla volta dell'Aquila 4 nostri uomini. Sono geologi e tecnici addetti alla verifica e all'organizzazione delle risorse sul campo - dice l'Assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti - E altri 6 tecnici sono pronti a raggiungere l'area colpita». Ma sono già stati allertati anche altri uomini «È in preallarme l'intero dipartimento di Protezione civile della Provincia di Como - dice il dirigente capo, Claudio Comolli - Siamo pronti a intervenire con una settantina di uomini che hanno già dato la loro piena disponibilità. Si tratta perlopiù di volontari addetti alla logistica, tra cui cinque uomini con altrettanti "cani da macerie" della Croce Azzurra di Mariano Comense».

nche la Provincia di Pistoia, come ogni Provincia toscana allertata dalla Regione, sta organizzando d'intesa con la Prefettura, gli aiuti, come uomini e mezzi da inviare in Abruzzo nelle zone così gravemente colpite dal terremoto di domenica notte. La Provincia, come precisa l'Assessore alla protezione civile Mauro Mari, sta infatti organizzando la colonna mobile provinciale delle associazioni di volontariato per l'attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Le associazioni sono Misericordia, Anpas, Vab, Croce Rossa e Protezione Civile di Pescia.  Si tratta di una cinquantina di persone, volontari esperti di tali interventi, e di 25 mezzi di soccorso (ambulanze e mezzi fuori strada) forniti dalle associazioni. Sono a disposizione anche le attrezzature richieste dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile cioè torri faro, gruppi elettrogeni, e tende. Il gruppo così organizzato è in condizione di partire entro due ore dalla richiesta in tal senso formulata dal Dipartimento regionale protezione civile. Più che mai in queste drammatiche circostanze, l'assessore Mari sottolinea l'importanza della grande collaborazione tra istituzioni e volontariato, altamente preparato, per la salvaguardia della popolazione. Inoltre il Presidente della Provincia Gianfranco Venturi ha inviato oggi un telegramma alla Presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane: "Anche a nome della Giunta provinciale - scrive il Presidente - esprimo piena solidarietà alla vostra comunità gravemente colpita dal sisma di questa notte. Mentre siamo vicini ai familiari delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che vivono la difficile situazione di queste ore, la informiamo che la nostra Amministrazione, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato della provincia e d'intesa con la Prefettura, è pronta ad intervenire in aiuto delle aree colpite dal sisma non appena la Regione Toscana, che coordina le operazioni, ci fornirà istruzioni in merito".

"La protezione civile della Provincia di Torino è pronta a garantire immediata operatività sia nel primo soccorso che negli interventi successivi alla popolazione abruzzese colpita dal sisma" ha detto il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. La riunione indetta per oggi pomeriggio del Comitato provinciale e dell'Unità di crisi della Protezione civile verrà utilizzata per fare il punto, insieme al Coordinamento del volontariato, sulle risorse umane e logistiche da mettere a disposizione del Dipartimento nazionale di protezione civile per far fronte all'emergenza terremoto.  In mattinata sono già partite squadre di pronto intervento della Croce rossa italiana dal polo di protezione civile realizzato da CRI, Comune di Settimo torinese e Provincia di Torino per portare cucina da campo e tende all'ospedale dell'Aquila, e unità cinofile del Soccorso alpino e dell'Ana per la ricerca dispersi. "Siamo a disposizione da subito" ha aggiunto Saitta "ma sappiamo che gli interventi di soccorso devono evitare di accrescere il caos, perciò nella riunione di oggi faremo il punto in particolare su quelle ‘competenze mirate' che il nostro ente e le forze del volontariato di protezione civile possono mettere in campo, come l'unità mobile di protezione civile, preziosa per la ricerca dispersi e per mantenere in ogni situazione attive le comunicazioni".

La Protezione Civile della Provincia di Bergamo, che fa capo all'assessore Valter Milesi, si è subito attivata - di primissimo mattino - per reperire squadre di volontari con specifiche mansioni da inviare sulle zone colpite dal devastante terremoto di stanotte nell'Abruzzo. Sono più di duecento i volontari allertati che andranno a implementare la colonna mobile regionale, quando il Dipartimento nazionale di Protezione Civile - con sede a Roma - ne farà richiesta.  Due squadre di unità cinofile dell'ANA sono già in viaggio e alle ore 14 partiranno altre quattro squadre che avranno il compito di montare un campo di accoglienza per i primi sfollati. Al momento non è ancora possibile sapere dove saranno indirizzati. Alla PC bergamasca, che è coordinata dal responsabile provinciale Franco Sonzogni, è giunta una richiesta per l'invio di tecnici che avranno il compito di verificare le condizioni delle strutture, pubbliche e private, colpite dal terremoto di stanotte, così da fornire indicazioni agli organi preposti per gli interventi del caso.

"Siamo pronti a intervenire a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, mettendo a disposizione uomini e mezzi per affiancare gli operatori in campo". Lo ha dichiarato Giovanni Avanti, presidente della Provincia regionale di Palermo e neo-presidente dell'Unione regionale delle Province siciliane (Urps). "Siamo in costante contatto con la Protezione civile regionale e siamo pronti a fornire l'aiuto che ci verrà richiesto". In qualità di responsabile dell'Urps Avanti ha annunciato la stessa disponibilità ad un rapido intervento anche da parte delle altre amministrazione provinciali dell'isola. L'assessore alla Protezione civile, Gigi Tomasino ha partecipato questa mattina al vertice che si è tenuto nella sede della Protezione civile regionale. "Abbiamo espresso la nostra disponibilità a fornire supporto alla ‘colonna mobile' che verrà organizzata seguendo le segnalazioni in arrivo dalle zone colpite".

Il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni ha espresso alla collega Stefania Pezzopane, presidente della Provincia de L'Aquila, viva solidarietà e sincera partecipazione al dolore della popolazione abruzzese colpita dagli effetti del sisma. In accordo con la Prefettura e gli altri soggetti pubblici del territorio, la Provincia di Pisa contribuirà con interventi utili e mirati al lavoro dei soccorritori, nel tentativo di salvare vite umane e nelle successive attività per portare soccorso ai senza tetto e per avviare la ricostruzione. In particolare il presidente della Provincia ha messo a disposizione le risorse umane e le strutture tecniche dell'amministrazione competenti in materia di protezione civile, sicurezza impianti, infrastrutture varie e polizia provinciale.

Due mezzi pesanti, un pulmino, quattordici volontari specializzati: è il contributo che il Sistema provinciale della Protezione civile coordinato dalla Provincia di Novara sta offrendo all'organizzazione dei soccorsi alle popolazioni dell'Aquilano colpite dal sisma che ha provocato morte e devastazione. Il gruppo di volontari e i mezzi sono partiti intorno alla mezzanotte con una colonna di soccorso organizzata dalla Regione Piemonte: gli uomini e i mezzi provenienti dalle diverse province si sono concentrati ad Alessandria da dove poi hanno proseguito alla volta del capoluogo abruzzese. Complessivamente dal Piemonte sono giunte in Abruzzo due colonne Il primo convoglio, coordinato da Marco Bologna, è composto da 50 uomini e 25 mezzi, di cui 8 "merlo" (particolari semoventi attrezzati con piattaforme aeree che raggiungono i 20-25 metri di altezza e consentono di procedere allo sgombro di materiale pericolante dall'alto), quattro gruppi elettrogeni e radio faro, quattro mezzi di polisoccorso per assicurare gli interventi di puntellatura degli edifici pericolanti e il supporto per l'allestimento dei campi, quattro tende pneumatiche di grandi dimensioni in grado di ospitare 100 persone ciascuna, una cisterna di 1000 litri di acqua potabile, una cucina mobile in grado di preparare 350 pasti all'ora. Ne fanno parte anche sei mezzi con postazione medico avanzata e 32 posti letto, unità cinofile di soccorso su macerie, cinque pulmini con 50 alpini, due container che trasportano servizi igienici di grande dimensioni e pedane per montare le tende ed un altro polisoccorso con 20 alpini.  Il secondo contingente, di cui fanno parte gli uomini provenienti dalla Provincia di Novara è guidato dal coordinatore di volontariato Roberto Bertone ed è formato da circa 50 uomini. Trasporta un modulo di soccorso costituito da tende, brandine e lenzuola, tre cucine da campo, una mensa per 250 persone, viveri per assicurare inizialmente 1000 pasti, attrezzature da campo costituite da impianti elettrici, grelle, pavimentazione plastificata per allestire camminamenti e una postazione medica avanzata del118 con personale infermieristico. Questa squadra è arrivata in mattinata all'Aquila: qui è stata dislocate nell'area industriale alla periferia della città, dove sarà allestito un centro di accoglienza. 

Anche la Provincia Regionale di Agrigento sarà impegnata nelle prossime ore nei soccorsi alle vittime del terremoto in Abruzzo. Su impegno del Presidente D'Orsi e dell'Assessore Provinciale alla Protezione Civile Giuseppe Arnone, infatti, sono stati messi a disposizione delle squadre di soccorso uomini e mezzi. Il dr. Marzio Tuttolomondo, unitamente a quattro elementi del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, sono in viaggio verso l'Abruzzo con un fuoristrada della Provincia e la torre faro.  "Al momento è l'unica richiesta specifica che ci è stata fatta - dicono D'Orsi e Arnone - ed ovviamente siamo pronti in qualsiasi momento ad inviare ulteriori attrezzi ed unità. E' una tragedia nazionale ed è giusto che anche la Provincia Regionale faccia la sua parte, viste le prerogative in materia di protezione civile attribuite dalla legge e dallo Statuto provinciale. Siamo vicini agli abruzzesi, che stanno pagato un pesantissimo tributo in vite umane e in danni permanenti al territorio e alle infrastrutture". 

Avviare una sottoscrizione da parte degli amministratori e del personale della Provincia di Lecce in favore dei bisogno della popolazione abruzzese, drammaticamente provata dal terremoto. A questa proposta, avanzata al presidente Giovanni Pellegrino dal difensore civico della Provincia di Lecce Giacinto Urso, hanno aderito lo stesso presidente, la vice presidente Loredana Capone, gli assessori ed i consiglieri provinciali di Palazzo dei Celestini. Gli amministratori hanno deciso di devolvere il 10 per cento della loro indennità di carica del mese di aprile in favore dei familiari delle vittime e dei cittadini provati dal terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Ovviamente, per il presidente Pellegrino si fa riferimento all'indennità teorica, visto che non la percepisce. A questa iniziativa hanno aderito anche il direttore generale Cosimo Casilli, il segretario generale Antonio Scarascia, il capo di gabinetto Gianni Turrisi, il portavoce del presidente Massimo Manera e lo stesso difensore civico Giacinto Urso. Il presidente Giovanni Pellegrino, inoltre, ha rivolto un invito a tutto il personale dipendente della Provincia di Lecce a partecipare alla raccolta fondi da destinare alla popolazione abruzzese. 
(07-04-2009)

Redazione Upi - Province
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