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Decreto Enti Locali: Province in audizione alla Camera dei Deputati

Maturani, UPI "Strumento per allentare il patto e liberare risorse"

"Il Decreto Legge sugli Enti locali può essere lo strumento attraverso cui inserire quelle modifiche al patto di stabilità, che permetterebbero alle Province di proseguire nel loro lavoro di intervento al fianco delle imprese per resistere alla crisi economica". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Provinciale di Roma, Giuseppina Maturani, intervenendo oggi nell'audizione alla Camera dei Deputati davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio.
Ai Deputati l'Upi ha consegnato un documento con le principali richieste emendative al decreto. In particolare, quanto alle norme di natura ordina mentale, si chiede il pieno coinvolgimento delle Province nella revisione dei collegi provinciali, prevista entro il 30 novembre 2010 come diretta conseguenza del taglio del 20% del numero dei consiglieri provinciali.
Quanto invece alle questioni economiche, l'Upi chiede di reiterare la norma, contenuta già nel cosiddetto decreto anticrisi del 2009, che ha consentito agli enti locali di poter procedere, senza gravare sulle voci di bilancio interessate dal patto di stabilità interno, al pagamento di impegni già assunti nei confronti delle imprese fornitrici di beni e servizi. Ancora, per assicurare l'azione delle Province nel sostegno della riprese, si chiede che le spese in conto capitale finanziate da avanzi di amministrazione, possano essere escluse dal computo del patto di stabilità interno. Secondo le stime dell'Upi, l'ammontare dell'avanzo non vincolato per le province sia di circa 685 milioni di euro.
"Ribadiamo poi - ha aggiunto la Presidente Maturani - la necessità di cancellare la norma che obbliga ad accertare preventivamente che il programma dei pagamenti che comportino impegni di spesa sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica. Una norma che rischia di bloccare tutti gli investimenti degli enti locali che, lo ricordiamo, rappresentano l'80% del totale nazionale".

In allegato, il documento con gli emendamenti consegnato alle commissioni
(10-02-2010)

Barbara Perluigi

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