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FORUM POLITICA AGRICOLA COMUNE VERSO IL 2020

foto Fiasella "L'Italia sia modello in Europa per le politiche agricole"

E' stato il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella ad intervenire in rappresentanza dell'Unione delle Province d'Italia a Roma al forum “Pac verso il 2020” promosso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“L’Unione Europea - ha detto Fiasella nel suo intervento molto apprezzato dalla platea - chiede che all’interno della ridefinizione della PAC siano coinvolti tutti gli attori del territorio. L’Italia dal canto suo deve avere l’ambizione di proporsi all’Europa come un modello per le politiche agricole e lo può fare solo attraverso la messa in rete dei territori.
La conformazione del nostro Paese, costituito da 100 dimensioni locali che presentano particolarità ed unicità straordinarie, ci consente di osservare il fenomeno agricolo da un punto di vista privilegiato e di avere ben chiari gli obiettivi da perseguire.
Uno di questi è certamente rappresentato dalla necessità di coinvolgere le giovani generazioni nel processo imprenditoriale ed occupazionale relativo al mondo agricolo. Gli studi di settore ci dicono che l’età media degli occupati in agricoltura è avanzata ed il nostro obiettivo deve essere quello di abbassarla. Questo ci consentirà non solo di creare nuovi posti di lavoro ma anche di dare una risposta alla domanda di innovazione di cui il mondo agricolo necessita.
Un’altro degli obiettivi che ritengo prioritari rispetto alla formulazione della PAC è senz’altro quello di creare una sinergia vera tra agricoltura e sostenibilità ambientale. Pac e Agenda 2020 si devono sovrapporre cercando intese comuni ed evitando cannibalizzazioni del territorio. Faccio riferimento, ad esempio, a quanto accaduto recentemente in Puglia dove sono stati tagliati oliveti secolari per fare spazio alla realizzazione di pannelli solari. E’ indubbio che in quel modo si è data una risposta in termini di produzione di energia sostenibile ma è altrettanto vero che lo si è fatto a discapito delle produzioni agricole.
L’Unione Europea non può prescindere dal  mettere a sistema il 90% dei suoi territori poiché questa è la percentuale dei  territori rurali europei che hanno bisogno di essere mantenuti correttamente e costantemente. Faccio un esempio legato alla mia provincia dove c’è una gran quantità di territori la cui manutenzione richiederebbe investimenti finanziari che le Istituzioni  non sono più in grado di sostenere. L’abbandono dei territori è chiaramente connesso alla problematica del dissesto idrogeologico e della regimentazione delle acque, adesso quanto mai cruciali per far fronte ai cambiamenti climatici che portano nei nostri Paesi piogge torrenziali. Per questo motivo alla Spezia abbiamo pensato di stringere convenzioni con gli agricoltori affinché essi diano un contributo fondamentale nel recupero e nella manutenzione dei campi. Per poter però consolidare questo percorso dobbiamo fare un salto di qualità e avviare una riflessione concreta sul futuro dell’agricoltura in termini di produzione e ricavi. I dati ci dicono che i guadagni legati al settore primario sono in calo a fronte di un aumento del mercato alimentare. Dobbiamo domandarci il perché e trovare un equilibrio virtuoso tra domanda alimentare e agricoltura"



(22-02-2011)

Ufficio stampa Provincia della Spezia
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