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Elezioni amministrative e Pari opportunità: dall’Upi un appello al Presidente del Consiglio

foto Castiglione “Sconcerto per esclusione delle Province dall’obbligo di parità nelle liste”

“Con vivo rammarico l’Unione delle Province d’Italia  è costretta a sottoporre alla Sua personale attenzione una questione che interessa una tematica a nostro avviso determinante per la vita politica, democratica e civile del Paese”.

Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, si rivolge così, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, lanciando un appello affinché sia previsto anche per le Province quanto stabilito dallo Schema di Disegno di Legge recante “Disposizioni in materia di pari opportunità nell’accesso agli organi ed al lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” approvato nella riunione del 7 aprile scorso, il Consiglio dei Ministri.

Il testo infatti prevede per le elezioni amministrative dei soli Comuni il cosiddetto “obbligo di doppia preferenza di genere”,  trascurando Giunte e Consigli Provinciali.

 “Un testo – sottolinea Castiglione nella lettera - che noi riteniamo decisivo, poiché intende definire strumenti tesi a riequilibrare il deficit di rappresentanza delle donne in seno agli organi rappresentativi degli enti locali, dando così piena attuazione all’art. 51 della Costituzione, che riconosce a tutti i cittadini il diritto di accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza e prevede che la Repubblica promuova con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”. Ma, secondo il Presidente dell’Upi, la mancata previsione dell’obbligo anche per le Province rappresenta “una gravissima quanto inammissibile mancanza”.

“Comprenderà bene in nostro sconcerto – prosegue la lettera - a questa che ci appare come una incomprensibile esclusione, soprattutto in vista della prossima tornata elettorale amministrativa, che vedrà il rinnovo delle Giunte e dei Consigli di 11 Province.

Per questo – scrive Castiglione al Presidente Berlusconi -  abbiamo esplicitamente sollevato la questione nelle sedi di concertazione  istituzionale, in ultimo nella passata riunione della Conferenza Unificata, presentando una richiesta di modifica al testo approvato in Consiglio dei Ministri, nella quale si prevede che, per ogni gruppo di candidati collegati ad un candidato Presidente della Provincia, nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai 2/3 dei candidati, pena la non ammissione della lista.  

Purtroppo  la nostra richiesta, pur valutata positivamente, non è stata accolta. Pertanto – ribadisce il Presidente dell’Upi rivolgendosi al Presidente del Consiglio - siamo ad appellarci alla Sua personale sensibilità, affinché possa impegnare il Governo a modificare il testo,  accogliendo la nostra richiesta di estensione delle norme di salvaguardia anche alle Province, come una corretta dialettica democratica dovrebbe assicurare”.

 


(10-05-2011)

Barbara Perluigi

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