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Saitta all'incontro con Bersani: "L'Europa ci chiede di far ripartire gli investimenti locali. Il Governo li blocca"

“Non c’è giorno che gli analisti economici nazionali ed internazionali non segnalino che il problema vero dell’Italia è che ci sono gli investimenti degli Enti locali bloccati, e che così si deprime l’economica del Paese. Qualche giorno fa è stata la Corte dei Conti, ieri Moody’s: il messaggio è chiarissimo, e si aggiunge alle richieste che Regioni, Province e Comuni continuano a portare al Governo."

"Bisogna sbloccare il Patto di stabilità, liberare le risorse ferme nei bilanci di Province e Comuni e fare ripartire gli investimenti, o il Paese non riuscirà a riprendersi. Invece di perdere tempo dietro a riforme costituzionali, che non servono a nulla se non a peggiorare la governabilità dei territori e svilire il ruolo degli Enti locali, si intervenga subito con provvedimenti capaci di dare respiro all’economia”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, intervenendo all’incontro di questa mattina con il Segretario del PD Pierluigi Bersani e i rappresentanti dell’Anci e delle Regioni sulla situazione economica del Paese. Saitta ha ricordato i dati delle risorse bloccate dal patto di stabilità nelle casse delle Province. “Abbiamo disponibilità finanziaria per effettuare pagamenti per circa 1,5 miliardi di euro a favore delle imprese fornitrici di beni e servizi, con beneficio immediato sull’economia reale già nel corso degli ultimi mesi del 2011. Nel 2012 le risorse “frenate” dal patto di stabilità interno sono pari addirittura a 2,1 miliardi di euro. Per essere chiari, Milano potrebbe spendere nel 2011 200 milioni di euro e altri 240 milioni nel 2012, Roma ha fermi 50 milioni di euro per il 2011 e 60 milioni per il 2012; Torino ha oltre 41 milioni per il 2011 e altri 150 milioni fermi per il 2012; Napoli ne ha più di 36 milioni per il 2011 e quasi 68 milioni di euro per il 2012. La nostra è una richiesta di buon senso: se si sbloccano almeno il 10% di queste risorse possiamo fare ripartire gli investimenti. Accanto agli evidenti benefici per l’economia – ha concluso Saitta – c’è un altro tema che non può essere trascurato: le strade, le scuole, il territorio hanno bisogno urgente di interventi di messa in sicurezza. Con questa crisi davvero non possiamo permetterci di impedire all’economia locale di riprendere”.
(20-09-2011)

Redazione
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