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Patto di stabilità: le Province chiedono confronto con Governo

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Castiglione “Sbloccare il patto. Il ritardo dei pagamenti è emergenza nazionale”

Aprire anche alle Province il tavolo di confronto al Ministero dell’Interno sulla riforma del patto di stabilità, dopo le modifiche a favore dei Comuni nella legge sulle semplificazioni che hanno di fatto creato una  “finanza pubblica di serie A e una finanza pubblica di serie B”.

Lo chiede il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, Mario Monti, in qualità di Ministro dell’Economia. 

“Il Parlamento – scrive Castiglione – ha apportato modifiche importanti alla legge sulle semplificazioni, tra cui il  patto di stabilità orizzontale nazionale, che viene accompagnato da 500 milioni di euro di incentivi a favore dei soli Comuni, e il riconoscimento di un miliardo di euro a valere sui residui perenti da assegnare in via prioritaria ai Comuni. Ma anche le Province, al pari dei Comuni, hanno collaborato fattivamente agli obiettivi di patto di stabilità, e vantano, nei confronti dello Stato circa 2,8 miliardi di residui attivi (a fronte di 1,3 mld dei Comuni), senza contare che hanno la medesima difficoltà dei pagamenti bloccati in cassa dai vincoli del patto.

E’ evidente – scrive Castiglione -  che la legittimazione parlamentare successiva ad un accordo con il Governo, della disciplina di maggior favore individuata per i Comuni sembrerebbe configurare una finanza pubblica di ‘serie A’ ed una finanza pubblica di ‘serie B’, non meritevole quest’ultima  della stessa considerazione quando si tratta di individuare forme di allentamento dei vincoli o addirittura incentivi finanziari, ma comunque uguale quando si tratta di accentrare a livello statale tutte le risorse disponibili.

Quanto accaduto resta difficile da spiegare alle imprese che attendono di essere pagate per interventi di manutenzione di una scuola o di una strada, ovvero per opere di messa in sicurezza di un reticolo idrico o di un versante soggetto ad eventi franosi, quasi avessero avuto la sventura di aver svolto lavori per conto di una Provincia anziché di un Comune. Non è superfluo ricordare ancora una volta che il problema dei ritardati pagamenti è divenuta ormai un’emergenza nazionale, il cui esito sul fronte della crisi economica è sotto gli occhi di tutti. Per questo – conclude il Presidente Castiglione rivolgendosi al Presidente Monti - le chiedo, ancora una volta, di  convocarci quanto prima per affrontare il nodo dei vincoli del patto di stabilità per le Province”.


(09-05-2012)
Barbara Perluigi - Luisa Gottardi
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