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STRAGE DI CAPACI: LE INIZIATIVE DELLE PROVINCE

Il ricordo del Giudice Falcone, di sua moglia, Farncesca Morvillo, e degli uomini della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro

Provincia di Potenza Lacorazza: partire dalla scuola per portare lontano ideali di giustizia

“La straordinaria partecipazione di studenti registrata in questi giorni in tutta Italia dalle manifestazioni contro la violenza è un filo invisibile ma robusto che, dopo 20 anni dalla strage, continua a legare il sacrificio di Falcone, della moglie e della scorta al bisogno sempre più forte di ricercare la verità per combattere tutte le mafie”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, in occasione della commemorazione delle vittime di Capaci, sottolineando l’importanza di far camminare le idee del magistrato su nuove gambe, come suggerisce il titolo della grande mostra fotografica realizzata dall’Ansa a Palazzo Branciforte.

“La rabbia e la memoria – ha continuato – sono un binomio su cui fondare la lotta alla violenza, una lotta che ha bisogno di alimentarsi di continuo e che deve trovare nella scuola il luogo privilegiato per crescere e consolidarsi. Se puntare sulla scuola significa puntare sul futuro, è da lì che bisogna partire per trovare, nelle nuove generazioni, gambe in grado di portare lontano gli ideali di giustizia e legalità. Da qui la decisione di inserire nel programma di investimenti triennale “Abitare il futuro”, promosso dalla Provincia di Potenza per restituire centralità alla scuola, il progetto “Legalità come narrazione collettiva”, un intervento formativo di tipo laboratoriale con metodologie di action learning (ricerca azione), il cui scopo è quello di rendere visibile, partendo dall’esperienza e dalla riflessione degli studenti, il confine tra legalità ed illegalità, offrendo modelli di comportamento fondati sui principi della convivenza civile e sul rispetto delle regole”.

“L’impegno a cui ciascuno di noi è chiamato, cioè quello di contribuire al faticoso processo di affermazione della giustizia – ha concluso Lacorazza – deve essere un obiettivo collettivo, che deve trarre forza dal ricordo e dalla commemorazione dei grandi sacrifici, come quello di Falcone e Borsellino, ma soprattutto dalla voglia di futuro delle nuove generazioni”.

Provincia di Venezia: i progetti con gli studenti raccontati dalla Presidente Francesca Zaccariotto

"Noi alla cultura delle regole crediamo con forza; ci crediamo così profondamente che siamo particolarmente orgogliosi della felice riuscita della “Giornata della Legalità”, frutto del lavoro di squadra fra Provincia di Venezia, Camera di Commercio, Ufficio Scolastico Provinciale e associazioni cattoliche. Siamo stati soddisfatti di aver registrato la presenza nel nostro auditorium di circa 300 studenti delle scuole medie superiori veneziane, senza dimenticare gli altri studenti  collegati in “streaming” attraverso la rete. Numeri importanti, che hanno concretamente provato il ruolo della Provincia e della scuola veneziana nel sensibilizzare e coinvolgere i giovani su temi che sono oggi alla base della loro crescita, educazione e consapevolezza. La lectio magistralis di Don Ciotti deve continuare a camminare, soprattutto in questo momento, e dopo il drammatico attentato alla scuola di Brindisi di sabato scorso, dove ha perso la vita una giovane innocente. Proprio per combattere fenomeni come questo, intendiamo proseguire sulla strada della cultura e dell’educazione alla legalità e alla giustizia. Un obiettivo che perseguiamo senza sosta, attraverso tante azioni, in primis i controlli per la sicurezza effettuati dai nostri agenti di polizia provinciale lungo il nostro litorale, con il sequestro e la sanzione per il commercio di merce contraffatta, spesso pericolosa per chi la produce e per chi la consuma, con un’unica finalità, tutelare chi lavora nel rispetto delle regole e propone prodotti di qualità, e proteggere i più deboli dallo strapotere della criminalità organizzata. A questa attività abbiamo affiancato l’impegno a favore dei nostri studenti, con il progetto di educazione all’acquisto consapevole, realizzato con la prefettura e le scuole, che abbiamo chiamato “Giovani Originali”. Ricordo anche l’accordo siglato nel dicembre scorso con le istituzioni, le Usl e le forze dell’ordine per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti da parte dei giovani, risultato di un progetto iniziato due anni fa, che vuole favorire la cultura della legalità, ed insieme promuovere il valore della vita sana fra i giovani. Una terza iniziativa, fra le altre, è il protocollo della legalità sottoscritto lo scorso 9 gennaio alla presenza del ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri, con l’obiettivo di  prevenire casi di infiltrazione mafiosa nel settore dei contratti dei lavori pubblici e delle forniture di servizi. Il documento, quanto mai attuale anche nel nostro territorio, ha visto la firma di tutte le prefetture del Veneto, dell’Upi (Unione Province del Veneto) e dell’Anci veneto (Associazione regionale dei Comuni). Ma i nostri progetti, e le iniziative che ne conseguono, per produrre i risultati attesi devono essere supportati dalla cittadinanza e dalle famiglie, protagonisti sulla cena della vita dei nostri ragazzi. Famiglia come base da cui partire, e base su cui costruire l’impegno dell’amministrazione locale. E’ alla famiglia, prima che ai ragazzi, che noi rivolgiamo il nostro appello e che consideriamo partner nella lotta all’ingiustizia e all’illegalità. Per onorare il ricordo del giudice Falcone, e della moglie, il magistrato Francesca Morvillo, e commemorarne l’anniversario di morte che ricorre domani». 

 


Provincia di Pesaro Urbino Migliaia di studenti in piazzale Carducci ricordano la strage di Capaci e l’attentato di Brindisi  Ricci: «Reazione straordinaria, il futuro non si ferma»
 
Quando arriva il blocco più numeroso, quello del Campus, piazzale Carducci si è già trasformata in un piccolo santuario della memoria. Decine di cartelli, striscioni e due aste: «Gli uomini passano, le idee restano»; «Le vostre idee camminano sulle nostre gambe»; «Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa». Gli altoparlanti sparano la musica di Jovanotti e dei Negrita. Sottofondo al corteo della legalità, che unisce il ricordo della strage di Capaci e quello dell’attentato di Brindisi. I ragazzi – migliaia - ‘parcheggiano’ il lenzuolo più grande, «adesso ammazzateci tutti», davanti al tribunale e alla gigantografia di Falcone e Borsellino. Per Matteo Ricci, quella degli studenti, in questo momento, «è una reazione straordinaria: la risposta migliore a chi pensava di intimidire il Paese. Alla legalità e al coraggio non rinunceremo mai». E quindi: «Il futuro non si ferma – continua il presidente - e neanche il cammino per la giustizia, a cui questo territorio ha sempre guardato. Oggi vanno rimessi in fila i valori che contano, tra cui il bene comune e la civiltà. Siamo qui per ribadire che la guardia non va abbassata: abbiamo gli anticorpi per espellere ogni infiltrazione della criminalità. E le nostre sentinelle migliori, come questa giornata testimonia, sono i giovani». L’assessore provinciale Alessia Morani guarda i ragazzi e aggiunge: «Gli studenti hanno dimostrato una grande voglia di partecipare, condannando con determinazione ogni forma di violenza e intimidazione. Il messaggio è ancora più forte guardando all’esempio di grandi uomini come Falcone, che hanno sacrificato la loro vita per il bene comune e la collettività». Gli striscioni sotto il piccolo palco formano un abbraccio collettivo, mentre rivivono le parole del magistrato, nel ventennale della sua morte.        

Provincia di Perugia.  Il presidente della Provincia di Perugia a Palermo per  nuove azioni sul progetto “Lo Stato siamo noi” Guasticchi “Vogliamo affermare la legalità partendo dalle scuole”

Il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, è in partenza per Palermo per fare il punto e rilanciare nuove azioni in merito al progetto sulla legalità "Lo Stato siamo noi", di cui l’Ente di Piazza Italia è capofila dal 2010. Guasticchi si incontrerà con Giuseppe Castiglione, presidente UPI nazionale e presidente della Provincia di Catania e, inoltre, con i presidenti delle Province di Palermo e di Trapani. “Un momento di grande importanza” - è questo per il presidente della Provincia di Perugia – “un momento particolare che serve ad affermare sempre di più il senso della legalità, partendo dalle scuole, con il nostro progetto ‘Lo Stato siamo noi”. “Oggi, giornata in cui ricorre il ventennale della strage di Capaci dove furono assassinati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta – ha affermato il presidente Guasticchi – e giornata di mobilitazione generale, anche del mondo della scuola, dopo il terribile episodio di Brindisi, intendo affermare la nostra presenza e offrire il nostro contributo con questo progetto a cui stiamo lavorando da tempo e con cui intendiamo sensibilizzare le giovani generazioni, attraverso la scuola, sul tema della legalità, creando un processo di dialogo interculturale e intergiovanile. Il rispetto delle leggi deve provenire da un incessante lavoro educativo che va iniziato fin dai primi anni sui banchi di scuola dove vanno diffusi i concetti di legalità come principi fondamentale di democrazia ed educazione al rispetto delle leggi e delle regole sociali. Ritengo giusta e necessaria una forte mobilitazione contro questi gesti efferati e la messa in campo di una necessaria unità di intenti da parte di tutte le Istituzioni democratiche per fermare queste incredibili azioni di violenza”. “Questo progetto – ha aggiunto l’assessore alle attività culturali della Provincia di Perugia Donatella Porzi – ha suscitato grande interesse ed ha già ricevuto risposte notevoli su molti fronti, a partire da quello scolastico e sociale a quello religioso e alle altre articolazioni della società civile che hanno portato alla diffusione di una grande rete per la difesa e la promozione di una cultura della legalità”

 

Scheda

Il progetto "Lo Stato siamo noi" vede il coinvolgimento della Provincia di Perugia e delle Province della regione Sicilia di Palermo e Catania e si attua nel quadro di una collaborazione con il Centro Studi Parlamento della Legalità. Esso nasce con l’intento di rapportare due realtà diverse che possono crescere scambiandosi opinioni ed esperienze sul tema della legalità.  Un'intesa di base è stata realizzata con l'Ufficio Scolastico Regionale per consentire una diffusione del progetto nelle scuole del nostro territorio. Il prologo del progetto è stato costruito con la mostra del pittore Gaetano Porcasi, autore delle opere che costituiscono il Museo della Legalità, ubicato nella casa confiscata a Provenzano nel comune di Corleone, e che è stata riproposta a Villa Fidelia di Spello, dove è stata visitata dagli studenti degli Istituti scolastici umbri. E’ stato poi rispettato un fitto calendario di appuntamenti con personaggi  e testimoni in prima  fila sul fronte della battaglia per la legalità. Vista la lontananza tra i due territori, il progetto intende creare un processo di dialogo interculturale ed intergiovanile connotato di carattere innovativo e tecnologico, attraverso l’utilizzazione dei nuovi canali del web, come ad esempio i social network, in una vera piazza virtuale dove tutti possano incontrarsi. L’educazione alla legalità non può essere il semplice risultato di una serie di regole e di proibizioni imposte autoritariamente dall’alto e fatta rispettare con misure repressive; al contrario è preferibile che la naturale predisposizione al rispetto delle leggi sia stimolata da un incessante lavoro educativo da iniziare fin da i primi anni della scuola di base. Per questo motivo il progetto si rivolge alle scuole, ma anche alle associazioni culturali e di categoria, alle cooperative sociali o a chiunque possa dare un contributo utile a diffondere capillarmente la cultura della legalità. Cultura della legalità intesa come rispetto in senso generalizzato ed esteso a tutto e a tutti. Una legalità vista come migliore qualità della vita, con un'attenzione all'ambiente, alla salute e al rispetto dell'altro. Una legalità come garanzia di pace e dunque dello sviluppo sociale, culturale  ed economico.

 



(23-05-2012)
Redazione
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