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Comunicato stampa Emilio Verrengia

Abolizione Province, Verrengia (CPLRE)

Abolizione Province, Verrengia (CPLRE) oggi presenta rapporto ad Innsbruck: “crisi economica non giustifica violazione democrazia”

Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE e Presidente della delegazione italiana del CPLRE del Consiglio d’Europa interverrà domani ad Innsbruk in qualità di relatore della Commissione Governance del CPLRE. “le autorità locali intermedie, come le Province, sono minacciate: attori politici essenziali nei rispettivi stati membri di appartenenza, svolgono un ruolo strategico nelle vite dei nostri concittadini”. Stiamo assistendo “all’utilizzo da parte di alcuni governi della crisi economica come pretesto per ricentralizzare certi poteri”. Non possiamo assistere inerti e lasciare che ciò avvenga, denuncia Verrengia  “E’ nostro dovere di ergerci a difesa dei principi della governance multilivello e della sussidiarietà che sono sanciti nella Carta Europea dell’Autonomia Locale. Il principio di sussidiarità implica che i servizi siano resi al livello più prossimo possibile ai cittadini che ne devono beneficiare e ciò al fine di garantire un servizio ad un tempo efficiente ed efficace.La CEPLI -la Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – è un importante partner per noi nella difesa degli interessi delle autorità intermedie su scala europea. Nessun dibattito autenticamente democratico su questi temi ha avuto luogo. La voce dei cittadini non è stata ascoltata ed è un elemento molto preoccupante”, ha espresso con preoccupazione Emilio verrengia.

Nel Rapporto che sarà presentato domani in Austria, si analizzerà la situazione attuale delle autorità intermedie in Europa in diversi dei nostri stati membri. “Quest’analisi ci conduce alla conclusione che questo livello di governo è seriamente a rischio sia in Romania sia in Italia e che delle proposte di abolizione sono state fatte in Belgio e in Francia”, continua il Presidente della delegazione italiana del CPLRE. “Siamo preoccupati perché alcune di queste proposte sono particolarmente miopi, avanzate al fine di conseguire delle economie di bilancio di breve termine, senza prestare la dovuta attenzione all’impatto che esse potrebbero avere sui servizi pubblici, la struttura amministrativa e la qualità della democrazia nei diversi paesi” Riforme di questa importanza e portata non possono “essere intraprese senza una preliminare e dettagliata analisi dell’impatto che i cambiamenti proposti avrebbero su tutti i livelli di governo. Il rapporto che discuteremo oggi ricorda che un’appropriata e tempestiva consultazione di tutte le parti interessate è uno dei fondamenti del nostro sistema democratico e uno degli elementi chiave della Carta Europea”, continua Verrengia.

Eliminare totalmente un intero livello di governo locale determinerà necessariamente uno scadimento importante nella qualità della rappresentanza politica nel paese interessato. Abbiamo preparato sia una Raccomandazione sia una Risoluzione, informa il dirigente dell’AICCRE “Nella Raccomandazione al Comitato dei Ministri, sottolineiamo come ogni riorganizzazione territoriale debba avere al proprio centro il fine di migliorare la qualità della prestazione del servizio. Ricordiamo inoltre ai governi che essi sono tenuti al rispetto dei principi di sussidiarietà e di governance a multilivello. Essi non devono utilizzare la crisi economica come una scusa per rinnegare i principi del Consiglio d’Europa. Nella  Risoluzione incoraggiamo le nostre associazioni nazionali ad unirsi a noi nel sollecitare i governi  nazionali a sostenere tutti I livelli di autorità decentralizzate allorché esse sono minacciate e ci proponiamo di lavorare in stretta collaborazione conla CEPLInella difesa del ruolo e delle competenze delle autorità di secondo livello”, ha concluso Verrengia.

 


(31-05-2012)
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