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“Occorre una diversa governance della cultura nel Paese che rimetta al centro delle decisioni politiche lo strategico settore”.

Comunicato Stampa

 “Occorre una diversa governance della cultura nel Paese che rimetta al centro delle decisioni politiche lo strategico settore”.  E’ quanto ha annunciato oggi l’On. Nicola Bono, Responsabile del Settore Cultura e Turismo dell’UPI, durante il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del progetto “In Vitro”, convocata a Roma alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi.

Il progetto pilota è  ideato dal Centro per il Libro ela Lettura,  e vede coinvolte cinque Province (Biella,  Ravenna , Nuoro, Siracusa e Lecce) e una Regione (l’Umbria).

“L’UPI”, sottolinea  Bono, “ha sempre sostenuto ed aderito convintamente alle iniziative del Centro per il Libro ela Lettura, dalla Campagna per la promozione della lettura «Ottobre piovono libri» fino al recente «Il maggio dei libri». Abbiamo  quindi accolto con entusiasmo il progetto «In vitro»,  che si propone di allargare la base dei lettori nel nostro Paese intervenendo già sui bambini in tenera età, e quindi educandoli al piacere della lettura. In tal senso il progetto «In vitro»  è il primo progetto nazionale che non a caso ha individuato nelle Province lo strumento di sperimentazione,  riconoscendo la centralità dei territori di area vasta nell’ ambito di un progetto sul piano culturale. In particolare,la Provinciadi Siracusa, che ho l’onore di presiedere, è uno dei sei territori scelti per il progetto pilota, e farà la sua parte promuovendo la costituzione di un nucleo di intervento tra tutti gli attori del territorio coinvolti (editori, associazioni culturali,  biblioteche, librai, etc). E’  evidente però che le difficoltà finanziarie che affliggono le Province non costituiscono un elemento di particolare favore per la migliore riuscita di questa importante iniziativa,  il cui fine è di aumentare la bassissima percentuale di lettori abituali che da sempre caratterizza l’Italia tra tutti i Paesi economicamente  più avanzati”

 

“La difficoltà,”  ha precisato Bono,  “deriva dalle ripetute  manovre  finanziarie, che hanno ridotto i bilanci delle Province da qui fino al 2014 di 3,3 miliardi di euro,  a cui si aggiungono i tagli operati dal recente decreto sulla «spending review», che ha previsto   500 milioni di taglio nel 2012 e 1 miliardo nel 2013.“

“A causa di queste manovre,  a partire  dal2012,”sottolinea Bono,  “almeno la metà delle Province andranno in dissesto finanziario e le rimanenti invece nel2013”.

 

“Se invece è unanime la convinzione che l’investimento in cultura  deve costituire una esigenza irrinunciabile per i suoi riflessi positivi anche nell’economia, oltre che in generale nella società, occorre una rivisitazione delle modalità di gestione del settore. Non si tratta di stanziare più soldi, che specie nella attuale condizione sarebbe estremamente difficile ottenere, ma almeno  di evitare di perdere quelli che ci sono, come è il caso dei fondi strutturali del POIn cultura e turismo, che ormai si rischia di vedere definitivamente  revocati dall’Ue, e di utilizzare al meglio quelli ancora disponibili, cercando ogni possibile soluzione per attirare capitali privati.

 

Per questo abbiamo  chiesto e ottenuto la costituzione di un tavolo congiunto presso il Ministero per i beni e le attività culturali, insieme alle autonomie locali, per costruire una nuova governance condivisa e mettere mano alle necessarie e non più differibili modifiche al codice dei beni culturali.

Il progetto «In vitro» costituisce uno dei tasselli attraverso  i quali coinvolgere entità private (banche, editori, librai), ed è anche per questo è un mirabile esempio di ciò che dovrà diventare il settore nell’immediato futuro,  se vogliamo che la cultura continui ad essere quel comparto strategico che ha sempre caratterizzato il  nostro Paese”.

 

 

 

 


(20-07-2012)
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