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Conferenza Stato Città: tagli ai bilanci

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Castiglione “Dal Governo poche risposte. Riaprire confronto per risolvere anomalie ”.

Saitta "Anomalia su riscossione IPT"

“Abbiamo chiesto al Governo di alleggerire i 500 milioni di tagli ai bilanci delle Province imposti dalla spending review, quantomeno anche  utilizzando i 100 milioni che la spending ci ha concesso spostandone la destinazione dall’abbattimento del debito all’alleggerimento del taglio. Il Governo non è stato in grado di fornirci risposte certe, abbiamo solo stabilito di attivare da subito un tavolo tecnico per rivedere funzione per funzione i parametri dei consumi intermedi stabiliti dal Commissario Bondi, e su cui sono stati definiti i tagli”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, al termine della riunione della Conferenza Stato Città che si è tenuta al Ministero dell’Interno, cui ha preso parte anche il Commissario straordinario per la spending review Enrico Bondi.

“Ci sono evidenti anomalie – sottolinea il Presidente Castiglione -  che lo stesso Governo ha riconosciuto, che hanno portato a considerare come spese comprimibili capitoli di bilancio destinati a servizi ai cittadini, dai contratti del trasporto pubblico locale ai fondi per assicurare la gestione delle scuole provinciali”.

All'incontro è intervenuto anche il Vice Presidente Vicario, Antonio Saitta, che ha sollevato il tema del mancato gettito dell'Imposta Provinciale di Trascrizione.

“Le Province autonome ci hanno sottratto per il 2012 tra i 100 e i 150 milioni di euro di entrate. Il Governo deve intervenire risolvendo questa emergenza” - ha detto il Vice Presidente Saitta, che ha infatti ricordato che il problema dei bilanci delle Province, oltre ai tagli insostenibili operati dal Governo, sono le entrate tributarie che diminuiscono ogni anno. “A questo dobbiamo aggiungere l’emorragia drammatica che i nostri bilanci stanno subendo a causa del dumping fiscale operato dalle Province autonome di Trento, Bolzano e sull’Imposta Provinciale di Trascrizione”.

Il Governo Berlusconi, infatti, nel 2011 ha varato una norma che impone per le immatricolazioni soggetti ad IVA una imposta calcolata in proporzione ai kilowatt del veicolo. 

“Ma le Province Autonome di Trento, Bolzano e Aosta, schermandosi dietro la loro ‘autonomia’ – ha spiegato Saitta alla Conferenza Stato Città -  hanno deciso di non adeguarsi a questa norma, che vale invece per tutto il resto del territorio nazionale,  e hanno stabilito di mantenere una tariffa fissa per tutte le immatricolazioni.

La conseguenza è stata che le  grandi aziende di noleggio e leasing a partire dal gennaio 2012 hanno deciso di spostare la loro sede legale, e quindi le immatricolazioni,  nelle tre province autonome.

Con una perdita di gettito per le Province a statuto ordinario che stimiamo tra i 100 e i 150 milioni di euro. Risorse che le Province avevano considerato nei propri bilanci, e quindi nelle risorse ai fini del patto di stabilità.

Sono soldi che, in maniera del tutto impropria, ci sono stati sottratti. Per questo abbiamo chiesto oggi al Sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, di intervenire a correggere quella che lui stesso ha definito oggi una distorsione, che ha gravi ripercussioni sui bilanci degli Enti.

La soluzione, che abbiamo prospettato alla Conferenza Stato Città e su cui ci è stata confermata la massima attenzione – conclude Saitta -  è che si spostino quote di patto di stabilità corrispondenti alle cifre del mancato introito dai bilanci delle tre Province autonome a quelli delle Province. Anche questo sarebbe un modo per alleviare i tagli imposti alle Province”.

 

                                                


(19-09-2012)
Barbara Perluigi
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