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Tagli ai bilanci: le Province ai Ministri Grilli e Cancellieri

Castiglione “Ridurre il taglio con i 100 milioni della spending review. Il debito delle Province già ridotto di 140 milioni”

“Le Province hanno già ridotto il proprio debito nel 2012, e in piena autonomia. I 100 milioni che la spending review ha destinato a questo scopo devono essere utilizzati per ridurre i 500 milioni di tagli imposti”.

Lo chiede il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera inviata al Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, e al Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri.

Nel testo il Presidente dell’Upi chiarisce che “nel 2012, secondo un primo monitoraggio Upi, le Province hanno già abbondantemente realizzato un abbattimento del proprio debito di oltre 140 milioni di euro. I 100 milioni che la spending review assegna a questo scopo non servono, mentre è indispensabile che siano utilizzati per ridurre l’ammontare dei tagli”. 

Il Presidente ribadisce poi “situazione di estrema difficoltà in cui versano i bilanci provinciali a seguito della riduzione di risorse per l’anno 2012 per 500 milioni” e le “fortissime perplessità in ordine alla metodologia e all’utilizzo dei dati contenuti nella banca dati Siope così come emersi dall’esame del Commissario Enrico Bondi”, tanto che “molte province saranno in difficoltà nella fase di equilibrio dei bilanci e soprattutto nella previsione di rispetto degli obiettivi di patto di stabilità interno assegnati.            

La riduzione di 500 milioni nel 2012 e addirittura di 1 miliardo per l’anno 2013 – scrive Castiglione ai Ministri -  segna di fatto la volontà di vanificare non solo il pluriennale percorso di efficientemento delle spese delle Province, che le ha viste sempre assai più che rispettose degli obiettivi di comparto in termini di patto, ma anche coerenti e puntuali nelle politiche di riduzione di spesa per ambiti specifici (auto, personale, ecc).

Occorre infatti ricordare che il 2012 per le Province si apre con una riduzione di risorse di 915 milioni di euro, per le manovre finanziarie del 2011, che diventerebbero quasi due miliardi dal 2013! Una cifra – sottolinea il Presidente Castiglione -  assolutamente abnorme e non congrua rispetto al volume di risorse che le Province gestiscono. Basti pensare che la riduzione di 500 milioni di euro per il 2012 è la medesima che viene richiesta ai Comuni che hanno una spesa per consumi intermedi 8 volte superiore ed  una spesa corrente che è 6 volte quella delle Province”.

            Da qui la richiesta di alleggerire il taglio, per “mantenere il comparto in equilibrio di bilancio, soprattutto non creando le condizioni per uno sforamento generalizzato del patto da parte delle Province, il cui onere per la finanza pubblica – conclude il Presidente Castiglione - potrebbe essere assai più ingente della riduzione di taglio”.


(21-09-2012)
Barbara Perluigi - Luisa Gottardi

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