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LA LETTERA INVIATA A GOVERNO, REGIONI, COMUNI E ORGANI DI STAMPA, DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FERMO

foto CONSEGNATO DAI DIPENDENTI AL PRESIDENTE CESETTI UN DOCUMENTO CONTRO L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

 Un documento contro l’abolizione delle Province, con ben 186 firmatari tra cui tutti i dirigenti dell’Amministrazione provinciale di Fermo, è stato consegnato questa mattina al Presidente Fabrizio Cesetti dal primo firmatario Umberto Perosino e da altri rappresentanti sindacali dei lavoratori.

La mozione, inoltre, è stata inviata al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, al Presidente della Regione Marche e agli Assessori regionali, al Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, a tutti i membri della Giunta provinciale ed al Presidente del Consiglio provinciale di Fermo, al Prefetto di Fermo, ai Parlamentari eletti nel collegio elettorale di Fermo, al Presidente dell’Upi nazionale e a quello regionale, alle R.S.U. delle altre  Province marchigiane ed alle OO.SS. provinciali e regionali.

I firmatari hanno invitato i vari rappresentanti politici a fissare un incontro per discutere le problematiche denunciate, chiedendo all’Upi di divulgare il documento a tutte le Province e a tutti i dipendenti provinciali.

Questo il testo:

“Entro metà ottobre 2013 molto probabilmente sarà sottoposto al voto delle camere, per essere convertito in legge, il D.L. 14/08/2013 n. 93 che fra l’altro contiene disposizioni in merito al commissariamento delle province.  Con l’art. 12 composto da pochissimi righe viene di fatto posta la parola fine alle Province come articolazione di Governo prevista dall’art. 114 della Costituzione.

Secondo la Costituzione Italiana spetta al popolo eleggere i propri rappresentanti mediante lo strumento del voto attraverso l’elezione diretta dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia; pertanto quello che potrebbe essere approvato, opportunamente camuffato tra altri provvedimenti, non solo viola ancora una volta la Costituzione, ma ignora anche la legge 81 del 1993.

Oltre alla nostra indignazione come cittadini, privati del diritto di voto, e come dipendenti di una pubblica amministrazione siamo fortemente consapevoli che l’organizzazione delle Istituzioni dello Stato deve essere funzionale ad un’erogazione dei servizi di tipo ottimale.

Riteniamo infatti che la Provincia, come Ente di area vasta, più di ogni altra Istituzione riesca a soddisfare l’esigenza e i bisogni dei cittadini del territorio.

I dipendenti della Provincia di Fermo non riescono a comprendere le motivazioni per le quali il Governo abbia dedicato con inusuale veemenza un percorso costituzionale quantomeno forzato tralasciando ogni ipotesi di riorganizzazione dei servizi burocratici e rappresentativi dello stato, tralasciando anche la riorganizzazione e la soppressione di enti di secondo grado a partecipazione pubblica inutili.

Riteniamo profondamente sbagliato, strumentale ed ipocrita che il male dell’Italia siano le Province delle quali ci sentiamo orgogliosamente parte e siamo profondamente convinti che sia necessario un ripensamento politico verso tale Istituzione.

La concentrazione mediatica puntata esclusivamente sulla presunta inutilità delle Province, oltre a danneggiare l’immagine e la dignità di noi dipendenti che, ci impegniamo quotidianamente nello svolgimento del nostro lavoro, evita di dare risposte concrete senza considerare poi che il trasferimento delle funzioni attualmente esercitate dalle Province,  renderà ingestibili i servizi da parte di enti quali Comuni e Regioni non strutturati per raggiungere tali finalità e privi di risorse finanziarie. Accennando brevemente ai costi va segnalato che sul versante della spesa pubblica, lo stato vince a mani basse con un ammontare della spesa con un ammontare di 562 Mld, le Regioni 163 Mld, i Comuni 66 Mld e le Province 10 Mld.

Una riforma costituzionale affrettata corre il rischio di essere una cura che è peggiore del male. Non certo un riordino vero della spesa pubblica.

I dipendenti della Provincia di Fermo sostengono le iniziative intraprese dall’UPI Nazionale e chiedono alle SS.LL., alle OO.SS. Regionali e Provinciali un incontro urgente perché si discuta in maniera leale e costruttiva in merito alle ripercussioni che la riforma in atto comporterebbe sulla collettività e sul territorio”.


(08-10-2013)
Ufficio stampa Provincia Fermo
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