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Province, Saitta “Nessuna soluzioni da Commissione su aumento costi e caos servizi.

Porteremo alla Camera i messaggi dei Sindaci preoccupati”

“Abbiamo sempre detto che il Ddl Delrio su Province e Città metropolitane era confuso e pieno di lacune: la Commissione Affari Costituzionali della Camera è stata costretta a riscriverlo quasi per intero, per cercare di porre rimedio ai gravi vizi di legittimità che conteneva.  Purtroppo l’impresa era ardua e, nonostante tutto il lavoro della Commissione, resta un provvedimento confuso, con norme ingarbugliate, che non semplifica e non sburocratizza, ma aumenta la confusione sulla gestione dei servizi a livello locale creando nuovi problemi a imprese e cittadini. Le Città metropolitane poi diventeranno di fatto proprietà esclusiva del Sindaco del Comune capoluogo ”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, commentando il testo licenziato la scorsa notte dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati “Disposizioni sulle Città metropolitane, le Province, le Unioni e fusioni di Comuni”, che da lunedì è calendarizzato per il primo passaggio in Aula.

“La Commissione – prosegue Saitta - ha scelto di non tenere conto del parere dei giuristi esperti che unanimemente hanno giudicato il testo incostituzionale, ha sottovalutato colpevolmente lo studio della Corte dei Conti che indica reali aumenti di spesa collegati all’attuazione del Ddl Delrio a fronte di risparmi irrisori e tutti da dimostrare, non ha considerato nemmeno la proposta di illustri economisti che indicava in 30 miliardi di risparmio per lo Stato la costituzione delle Province come stazioni uniche appaltanti.

Come si fa in tempi come questi a rifiutare proposte per portare forti risparmi allo Stato? Perché Governo e Commissione  hanno privilegiato la linea che produrrà costi? Non hanno nemmeno esteso le norme sulla gratuità dell’incarico degli amministratori né alle Regioni, né ai Consiglieri regionali”.

“In questi giorni – ha poi annunciato il Presidente Saitta – stiamo ricevendo centinaia di messaggi allarmati dei nostri sindaci, preoccupati di vedere addossate ai Comuni la gestione degli edifici scolastici superiori: porteremo queste lettere ai Parlamentari, augurandoci che almeno in Aula si trovi la forza di intervenire a ridefinire con certezza le funzioni delle Province, scongiurando il rischio che a pagare siano, come sempre, i cittadini”.

 

In allegato, il testo del DDL C 1542-A e C 1542-A bis


(29-11-2013)
Redazione Upi

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