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Riforma Province – La presidenza scrive ai dipendenti della Provincia di Perugia

Opereremo perché ogni dipendente possa continuare al meglio il proprio lavoro, nelle future sedi di destinazione”

 

La presidenza della Provincia di Perugia dopo il via libera del Senato al Ddl che modifica la struttura degli Enti locali, con le Province che non saranno più un organo elettivo, ha inviato una lettera ai dipendenti dell'Ente con la quale entra nel vivo della questione.

“È stato compiuto ieri al Senato – è scritto nella lettera - un primo passo verso il riordino delle Province che non ci trova impreparati né assoggettati alla speculazione, sul momento delicato e difficile che gli organi di governo dell'ente, insieme con tutti i dipendenti, si trovano ad affrontare. Se c'è una costante che attraversa tutti i passaggi intervenuti negli ultimi tre anni di tentativi di soluzione politica e amministrativa della 'questione Province', essa sta nel fronte unito e consapevole delle proprie ragioni che, per quanto riguarda il nostro ente, è stato eretto contro ogni paura e contro tutte le manovre tendenti a deprimere l'esistenza quotidiana di quanti lavorano, con impegno e professionalità, nella Provincia di Perugia. Di fronte all'approvazione del disegno di legge Del Rio – prosegue il messaggio -, che deve ancora compiere l'ultimo passaggio alla Camera dei deputati, la reazione della presidenza è di ponderato equilibrio tra le ragioni che, da un lato, portano ancora una volta di più la presidenza a immedesimarsi con voi nel percorso storico dell'ente Provincia e le considerazioni, dall'altro, sulla presa d'atto della necessità di adempiere al compito affidato alla presidenza di 'traghettare' la Provincia di Perugia, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, regione e comuni, verso il nuovo assetto amministrativo di secondo livello voluto dal Governo. Con la speranza che il futuro delle Province possa confluire in un più ampio riassetto dei poteri locali – si legge ancora nella missiva -, la presidenza e i suoi collaboratori si impegnano sin da oggi a svolgere peraltro, a titolo gratuito, come previsto dal maxi-emendamento approvato ieri, su tutti i tavoli che saranno aperti un lavoro paziente e analitico, capillare e sistematico lungo ogni giorno dei mesi che ci separano dalla data del 31 dicembre 2014, data della cessazione dell'incarico. Il lavoro riguarderà ogni aspetto delle funzioni svolte attualmente dalla Provincia di Perugia e avrà come unico scopo garantire a ogni dipendente la possibilità di continuare al meglio, nelle sedi di destinazione comunali, regionali e metropolitane, lo svolgimento dei compiti per i quali ha speso la propria professionalità nel nostro ente. La coerenza rispetto agli impegni assunti cinque anni fa sarà totale, a partire dalla presidenza, che, dopo averlo detto e ribadito in più occasioni, ha rinunciato ad ogni candidatura in passato e anche per le imminenti elezioni di maggio, non avendo mai interpretato l'impegno in politica e nelle istituzioni come “professione” esclusiva. Il solo interesse politico è condividere con tutti i dipendenti i passaggi che andranno fatti per giungere alla piena sicurezza sul futuro lavorativo di quanti continuano, ad oggi, a dare il loro contributo operativo all'attività dell'ente. Con questa solidità di impegno alle spalle, voi tutti dovreste considerare la vostra situazione lavorativa con la massima serenità, anche a fronte di un pensiero che va rivolto, di rigore, alla gravità delle condizioni in cui si dibattono, fuori del nostro ente, giovani e meno giovani disoccupati alle prese con una violentissima crisi economica, che mina i singoli e le loro famiglie. La presidenza, a fianco del Presidente del Consiglio fino dai suoi primi passi, quando ancora non erano in molti a dare a Matteo Renzi il credito che merita, ritiene – conclude la lettera - di dover essere anche oggi al suo fianco interpretandone lo spirito con cui ha voluto compiere il passo del riordino delle Province. Non può, infatti, non esserci, nelle sue intenzioni, tanto l'amarezza per una storia passata della quale si chiude la parentesi quanto l'impegno a non lasciare isolato un tragitto di riforme, oggi concernente il futuro delle Province, che spetta a tutti noi contribuire a rendere maturo, equo e funzionale ai destini dell'Italia di domani”.


 

 


(27-03-2014)
Ufficio stampa provincia Perugia
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