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Legge stabilità: Upi, no a nuova stangata su Province e Città metropolitane

foto Pastacci “Impatto devastante sui servizi ai cittadini”

“Ulteriori nuovi tagli per le nuove Province e per le Città metropolitane appena istituite sono insostenibili: il Governo deve sapere che se così fosse, l’impatto sui servizi ai cittadini sarebbe devastante”.  E’ il commento del Presidente dell’Upi, Alessandro Pastacci, alla notizia della previsione di ulteriori 500 milioni di tagli ai bilanci delle Province e delle Città metropolitane, previsti dalla Legge di stabilità su cui il Governo sta lavorando.  “Siamo preoccupati ed amareggiati:  in questi mesi abbiamo lavorato in pieno spirito di collaborazione con il Governo, e nel confronto è stata dimostrata, dati alla mano, l’insostenibilità effettiva del taglio di 440 milioni già effettuati con la spending review del 2014. Lo stesso Governo, a più riprese, ha confermato la necessità di prevedere una mitigazione del contributo, anche per consentire alle nuove Province e alle nuove Città metropolitane di assicurare il mantenimento dei servizi ai cittadini. Ora, incomprensibilmente,  non solo di questa riduzione di taglio non si ha più traccia, ma nella Legge di stabilità si prevedono ulteriori 500 milioni. Questo è il benvenuto che il Governo dà agli amministratori appena eletti nelle Province e nelle Città metropolitane”.

(13-10-2014)

Barbara Perluigi
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