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UPI Veneto: Chiesto il Rinvio del Prelievo Statale alle Province per Garantire i Servizi

Il Presidente dell'Upi Veneto al Tavolo della Conferenza Stato Città

Il presidente dell'UPI Veneto (Unione delle Province del Veneto) e della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, si è recato oggi a Roma alla Conferenza Stato Città accompagnando il presidente UPI Nazionale, Alessandro Pastacci, per discutere in merito ai tagli alle Province con i sottosegretari Bocci, Baretta e Bressa.

 

“Il prelievo statale che dovrebbe avvenire entro il 30 aprile è una mannaia per le Province, i servizi offerti e i cittadini – spiega Leonardo Muraro, presidente dell'UPI Veneto – In Veneto la situazione è la seguente: 18.890.000 euro per Treviso, 9,5 milioni per Venezia, 23.560.000 per Verona, 15.950.000 per Vicenza, 5.940.000 per Rovigo, 17.020.000 per Padova, 5.515.000 per Belluno. Il taglio medio rispetto alla spesa media 2010-2012 e al netto del fondo perequativo è di circa il 30%, tranne per Venezia e Belluno che sono interessate da Città Metropolitana e Specificità Montana.

 

È chiaro che garantire i servizi con questo taglio è davvero improponibile. E ricordiamoci che al momento i dipendenti che offrono i servizi provinciali ai cittadini sono ancora incerti sul loro futuro e rimangono in carico ai bilanci delle Province prosciugate. Allora come UPI assieme a Pastacci abbiamo chiesto che sia concesso, perlomeno, di posticipare a fine maggio il prelievo da parte dello Stato, per concedere un po' di tempo in più. Nell'interesse dei cittadini, dei servizi e dei dipendenti” chiude Muraro


(31-03-2015)
Ufficio Stampa Upi Veneto
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