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Mobilità personale: la Provincia di Treviso sigla accordo con i sindacati

foto Via libera a mobilità volontaria

Incontro al sant’Artemio per l’aggiornamento dello stato in essere sulla legge Delrio e sulla situazione dei dipendenti in esubero. Sono intervenuti il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l’assessore provinciale al personale, Alberto Villanova e il direttore generale della Provincia di Treviso, Carlo Rapicavoli. Quindi, il vice presidente di Anci Veneto, Angelo Tosoni e i rappresentanti della Uil provinciale, Umberto Pinton, Cgil regionale, Daniele Giordano e Cisl regionale, Marj Pallaro. Hanno preso parte 53 Comuni interessati ai processi di mobilità e anche un rappresentante della Provincia di Venezia.

 In allegato l’accordo di mobilità

Il presidente, nell’introdurre la situazione ha spiegato che “a seguito della legge Delrio, entro il 31 dicembre del 2014 ogni Regione doveva decidere quali deleghe con relativo finanziamento dovevano restare in capo alle Province, quali ai comuni e quali vocava a se la Regione. Al termine prefissato la Regione Veneto la Giunta Regionale ha adottato un disegno di legge che si limitava a prorogare di un anno il termine per il riordino delle funzioni; Upi Veneto e Anci Veneto hanno invece presentata a fine anno una proposta articolata, condivisa con le organizzazioni sindacali. Il 30 marzo scorso la Regione ha presentato in osservatorio regionale una nuova proposta di legge, che dovrebbe essere adottata nei prossimi giorni dalla Giunta Regionale con alcune indicazioni sul riordino delle funzioni; su tale testo Comuni e Province del Veneto hanno presentato un documento di osservazioni. Va ricordato però che la Legge di Stabilità 2015 presentava un ulteriore nuovo taglio alle Province (1 miliardo di euro) che va ad aggiungersi al taglio già imposto dal D. L. 66/2014, così togliendo finanziamenti prima ancora che venga recepita e attuata nei territori la Legge Delrio; la stessa legge di stabilità ha imposto altresì la riduzione della dotazione organica del 50%. Al momento la Regione ha prorogato le competenze provinciali ma senza effettuare il necessario finanziamento. Senza contare che il personale dei Centri per l’Impiego dovrebbe entrare a far parte di un’agenzia nazionale, ma anche in questo caso non esiste decreto attuativo e quindi è ancora in capo alle Province. Per cercare di affrontare tale situazione di emergenza, stiamo cercando di stringere i tempi avviando l’iter di mobilità volontaria in accordo con i sindacati”.

Pertanto, in attesa che si possa attuare l’accordo per l’individuazione dei criteri per la mobilità del personale a tempo indeterminato a seguito della legge Delrio, n.56 del 7 aprile 2014, è stato dato avvio all’accordo per la mobilità volontaria esterna del personale a tempo indeterminato che è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali.

 


(02-04-2015)
Ufficio stampa Provincia Treviso
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