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Riscaldamento nelle scuole superiori: la Provincia di Padova fa tutto il possibile

foto L'intervento di Davide Gianella Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica: una testimonianza diretta dello stato di emergenza causato dai tagli insotenibili alle risorse delle Province

Riceviamo e con piacere pubblichiamo l'intervento di Davide Gianella Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica della Provincia di Padova

 

Complice il periodo invernale e le temperature basse, nelle ultime settimane più di qualche scuola di Padova e del territorio provinciale ha segnalato problemi agli impianti e freddo nelle aule. Come Provincia non siamo certamente rimasti a guardare e sia tramite i tecnici, sia con visite personali dei consiglieri delegati, abbiamo immediatamente cercato di risolvere le diverse situazioni. I disagi si verificano specialmente dopo qualche giorno di chiusura della scuola (per il ponte dell’Immacolata o per il weekend), oltre che nei periodi di bruschi abbassamenti di temperatura. In questi casi, le caldaie sono sottoposte a notevoli sforzi per portare gli ambienti a livelli di calore accettabili e poiché sono impianti ormai datati e fragili, vanno in blocco. È un problema che non si sta verificando negli istituti superiori di nuova costruzione, ma negli edifici storici o più vecchi.

Al di là di prendere in mano le singole situazioni con la massima urgenza, come abbiamo sempre fatto, l’amministrazione della Nuova Provincia di Padova chiede la collaborazione di tutti i dirigenti scolastici perché utilizzino il numero verde esistente e segnalino subito ogni eventuale problema. In questo modo si mette l’assistenza nelle condizioni di poter intervenire immediatamente.

Di sicuro non è volontà della Provincia lasciare al freddo studenti e docenti. Prima di tutto siamo sindaci e sappiamo bene che le scuole hanno bisogno di impianti nuovi e aule moderne. Per questo al primo posto della nostra agenda c’è la vivibilità degli ambienti scolastici tant’è che, nonostante le difficoltà economiche in cui versano tutte le Province, siamo riusciti a mettere a bilancio più di 8 milioni di euro per l’edilizia scolastica e la manutenzione. Sono soldi importanti, ma certamente non sufficienti e la verità è che, di questo passo, non saremo in grado di tamponare la situazione ancora a lungo. Più volte abbiamo espresso la nostra preoccupazione denunciando (anche tramite il nostro presidente Enoch Soranzo neo eletto alla guida dell’ Upi Veneto) che i tagli imposti dalla riforma del Rio hanno prosciugato le risorse e il personale mettendo a serio rischio i servizi essenziali. Ricordo che solo per la Provincia di Padova sono stati tagliai 35,2 milioni di euro nel 2015 e 37,8 milioni nel 2016. Sono soldi in meno che ci mettono in seria difficoltà a gestire le nostre funzioni essenziali: le scuole, le strade, il trasporto, la tutela ambientale. Noi continueremo a fare di ogni necessità virtù stanziando ogni centesimo di euro per questi servizi vitali per la cittadinanza. Continueremo a mandare i nostri tecnici in sopralluogo e a raccogliere il disagio degli studenti e dei docenti. Però, senza un intervento serio dello Stato che dia risorse e vari un piano di ammodernamento, siamo soli di fronte a un esercito di problemi sempre più grandi da risolvere.

 


(19-12-2016)
Ufficio stampa Provincia Padova
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