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La Provincia di Piacenza deposita l'esposto cautelativo a Procura, prefettura e Corte dei Conti

foto Il Presidente Rolleri "Un passo doloroso"

E’ stato presentato, ieri, giovedì 16 marzo, durante una conferenza stampa, l’esposto cautelativo sulla situazione finanziaria che la Provincia, nell'ambito di una iniziativa nazionale coordinata da UPI, ha inviato alla Procura della Repubblica, oltrechè alla Prefettura e alla Corte dei Conti di Bologna.

Presenti il Presidente Francesco Rolleri insieme alla Vice Presidente Patrizia Calza, al direttore generale Vittorio Silva e al dirigente del settore Finanziario, Francesco Cacciatore, che hanno spiegato come la situazione delle Province stia diventando insostenibile.

“Abbiamo pochissimi fondi per svolgere le nostre funzioni fondamentali – ha sottolineato Rolleri – e, purtroppo, le notizie che arrivano da Roma non ci rassicurano. Sembra che il Decreto Enti locali, di prossima approvazione, non ci dia le risorse necessarie a garantire i servizi”.

L’Esposto, volto ad evidenziare la grave situazione finanziaria e di difficoltà nella gestione dei servizi in cui versano tutte le Province, è un’azione simbolica condivisa su scala nazionale con l'Unione delle Province Italiane e le altre Amministrazioni Provinciali.

“E’ un passo doloroso ma necessario – continua Rolleri – per far capire come stanno le cose e perché la responsabilità dell'erogazione dei servizi è completamente a carico nostro".
L’esposto – ha commentato il vicepresidente Patrizia Calza - ha un valore simbolico forte con lo scopo di portare attenzione su una forte criticità. La Provincia deve portare avanti le sue funzioni. Abbiamo già tante volte illustrato i prelievi a cui siamo stati soggetti. La Corte dei Conti ha di recente chiarito che la situazione attuale è una violazione costituzionale: gli enti devono avere a disposizione le risorse necessarie per l’autonomia finanziaria che al momento non abbiamo per il prelievo dello Stato”.

Entrano più nello specifico il Direttore generale Vittorio Silva e il Dirigente del servizio Bilancio, Francesco Cacciatore fornendo alcuni dati. “Con 21 cantonieri – spiega Silva - non riusciamo neppure a fare la sorveglianza dei nostri 1120 chilometri di strade e dei 378 ponti di nostra competenza. Non riusciamo a controllare in tempo reale il territorio e tutto diventa potenzialmente rischioso. Inoltre abbiamo 43 edifici scolastici per 11 mila studenti, per non parlare del blocco delle assunzioni: non abbiamo potuto sostituire il personale pensionato ne chi è andato via. La situazione è insostenibile. Il ministro Padoan riconosce questa situazione, ma dice che il Governo che non può porre rimedio a causa delle finanze pubbliche. Siamo gli anelli deboli della catena e tutto ricade su di noi”.

Cacciatore ha sottolineato un altro dato preoccupante per il futuro. «Basta vedere le entrate della Provincia: incassiamo 24 milioni e 167mila euro da Rc auto, addizionale rifiuti e imposta sulla registrazione al Pra, ma dobbiamo subito riversare allo Stato 17 milioni e 758mila euro. Il 73,5% delle entrate della Provincia vengono perciò girate. E a noi va già meglio rispetto agli altri territori: infatti la media è del 78,7 per cento».


(17-03-2017)
Ufficio stampa Provincia Piacenza
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