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AZIONEPROVINCEGIOVANI: PUBBLICATI I RISULTATI DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI
Avviso Pubblico 2010. Per tutte le informazioni visitare il sito web http://www.azioneprovincegiovani.it/
76 proposte progettuali, con un incremento del 90% circa dei progetti presentati rispetto al primo anno, a dimostrazione dell'interesse crescente nei confronti dell'iniziativa da parte delle Amministrazioni coinvolte; 29 progetti ammessi al contributo finanziario necessario per la realizzazione delle attività previste, con un coinvolgimento di 55 Province italiane provenienti da 16 Regioni. 2.600.000 mila euro di risorse messa a disposizione dal Ministero della gioventù, destinati al finanziamento di progetti che vertono sulle priorità a livello nazionale, europeo ed internazionale in materia di nuove generazioni (e non solo), ovvero sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, occupabilità, sicurezza e salute. Sono questi i dati che attestano il successo del Bando Azione ProvincEgiovani, iniziativa nata dall' intesa tra il Ministero della Gioventù e l'Unione delle Province d'Italia (UPI), giunta alla sua terza edizione, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani, in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l'associazionismo giovanile e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani. I risultati della valutazione delle proposte progettuali presentate da Province e UPI Regionali nel quadro dell'Avviso Pubblico 2010 di Azione ProvincEgiovani sono da oggi pubblicati sul sito web dell'Iniziativa http://www.azioneprovincegiovani.it/
"Crediamo molto in questo modello di intervento - ha detto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni - che ci vede muovere di concerto con le istituzioni locali coinvolgendo i territori su obiettivi comuni, perché riteniamo che proprio nelle comunità, nel rapporto con Regioni, Province e Comuni, si possano meglio intercettare i bisogni dei giovani. In questo modo siamo certi di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, evitando inutili dispersioni, e sostenendo iniziative che, partendo dalle esigenze concrete, resteranno sul territorio e potranno fare davvero la differenza. Il successo di questo terzo bando, con l'enorme incremento di progetti presentanti, dimostra che la formula è vincente".
"Siamo davvero soddisfatti dalla riuscita che avuto questa terza edizione del bando - afferma il Presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione - ed è davvero un segnale positivo, di buona amministrazione, l'essere riusciti ad utilizzare a pieno l'opportunità che ci è stata offerta dal Ministero della Gioventù. Vuol dire che le Province, quando hanno a disposizione fondi, sono in grado di programmare interventi e sanno utilizzare al meglio tutte le risorse . Lo dimostra il fatto che i progetti finanziati, ma anche quelli che non hanno ottenuto il finanziamento, coinvolgono una grande varietà di soggetti, dal mondo della scuola e dell'università alle associazioni del sociale ai Comuni, e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, confermando il ruolo e la vocazione delle Province ad essere istituzioni di coordinamento e raccordo politiche di sviluppo locale".
29-07-2010
Redazione Upi - Ministero della Gioventù
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Politiche del lavoro e sostegno al reddito: siglato un protocollo tra il Ministero del Lavoro e l'Upi
I Centri per l'impiego delle Province diventano i luoghi chiave degli interventi anticrisi del Governo
I Centri per l'Impiego delle Province come "snodo pubblico" per le politiche attive del lavoro sul territorio e per l'erogazione dei servizi come i voucher sul lavoro accessorio, la certificazione dei contratti, la promozione dell'apprendistato e dei tirocini in impresa. Lo prevede il protocollo d'intesa siglato oggi dal Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il Presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione che, riconoscendo nei Centri per l'impiego delle Province i luoghi chiave per gli interventi anticrisi messi in campo dal Governo, ne prevede il potenziamento e la valorizzazione, anche attraverso la definizione di standard di qualità in grado di assicurare su tutto il territorio il miglioramento dei servizi per il lavoro e l'impiego. Il protocollo, considerando strategico l'obiettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali volto a contrastare gli effetti della crisi attraverso la promozione e il rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro, individua nei centri per l'impiego i luoghi indispensabili per avvicinare e rendere accessibili i servizi, gli incentivi e le politiche direttamente ai cittadini e alle imprese. A partire dai voucher sul lavoro accessorio, che saranno erogati dai Centri per l'Impiego. Diverse le azioni previste, dall'accesso ai Cpi alle banche dati amministrative (Inps, Comunicazione obbligatorie, etcc) all'istituzione di una cabina di regia per il monitoraggio, la valutazione e la verifica dei servizi per l'impiego provinciale; dalla costituzione degli osservatori provinciali sui fabbisogni di competenze e di figure professionali dei sistemi produttivi locali agli interventi per migliorare la qualità delle politiche attive rivolte alle persone immigrate. Secondo il protocollo, poi Centri provinciali dovranno attivare punti di informazione per l'autoimpiego e il microcredito destinati ai soggetti percettori di sostegno al reddito o svantaggiati perché non bancabili. La premessa per tutti le iniziative è il miglioramento della qualità dei servizi erogati, anche in riferimento alla legge Brunetta di riforma della pubblica amministrazione. Per questo nascerà l'Osservatorio nazionale sull'inserimento occupazionale dei soggetti che usufruiscono dei servizi erogati dai centri provinciali e sarà individuato un piano di miglioramento che definirà gli obiettivi strategici e le risorse destinate ad accompagnare l'adeguamento il rafforzamento dei servizi, anche con sistemi premianti per i Centri per l'Impiego che dovranno adottare i criteri di valutazione previsti dal decreto Brunetta. L'Upi e il Ministero, inoltre, si impegnano con il protocollo a collaborare per coordinare l'attuazione delle misure di programmazione del Fondo sociale europeo e dei Programmi Operativi nazionali che interessano il livello provinciale.
In allegato, il testo del protocollo
27-07-2010
Barbara Perlugi
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