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LE PROVINCE
UPI
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In primo piano
CARTA DELLE AUTONOMIE APPROVATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI
PRIME VALUTAZIONI CRITICHE DA CONFERENZA REGIONI, ANCI E UPI
La Conferenza delle Regioni, l'ANCI (associazione nazionale comuni italiani) e l'UPI (l'Unione delle Province d'Italia) valuteranno il testo della "Carta delle Autonomie", licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri, quando sarà trasmesso ufficialmente dal Governo.
"Quanto si apprende dalle prime notizie di stampa - hanno dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il Presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino e il Presidente dell'Upi, Fabio Melilli - consente però una prima valutazione critica relativa alle limitate e poco rilevanti modifiche rispetto alla versione già discussa precedentemente dal Governo , su cui Regioni, Anci e Upi avevano presentato nella Conferenza Unificata del 18 novembre un pacchetto di emendamenti condiviso". Il disegno di legge parrebbe definire un semplice restyling della Pubblica Amministrazione non in grado di dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno. Gli emendamenti presentati ieri in Conferenza Unificata - hanno ricordato Errani, Chiamparino e Melilli - accogliendo una richiesta del Governo ed in particolare del Ministro Calderoli di avere proposte congiunte - avevano il fine di costruire un impianto di riforma responsabile, innovativo, di razionalizzazione del sistema istituzionale e di reale federalismo amministrativo e per noi irrinunciabile. Se l'accoglienza riservata agli emendamenti presentati in un modo unitario dal sistema delle Regioni e delle autonomie locali si rivelasse così parziale e limitata -come emergerebbe dalle informazioni che finora abbiamo ricevuto - la valutazione non potrebbe che essere negativa rispetto ad un provvedimento in cui non potremmo riconoscerci, anche perché questo impianto normativo impatta sul meccanismo del federalismo fiscale e se non venisse garantito un equilibrio tra i diversi livelli della Repubblica il federalismo fiscale non avrebbe alcuna sostenibilità. In particolare sembrerebbero non essere state accolte le proposte emendative volte ad un profondo decentramento dallo Stato a favore di Regioni, Province e Comuni, che sono le premesse di un vero federalismo. Chiediamo al Governo un'ulteriore riflessione, impegnandosi come promesso anche nel prosieguo dell'iter parlamentare affinché l'intero pacchetto delle proposte di Regioni ed autonomie locali sia recepito. Facciamo appello anche al Parlamento - hanno concluso Errani, Chiamparino e Melilli - perché questo provvedimento sia davvero il frutto della piena condivisione dei Comuni, delle Province e delle Regioni anche per consentire un'applicazione in linea con gli impegni futuri in applicazione della delega sul federalismo fiscale.
20-11-2009
REDAZIONE REGIONI ANCI UPI
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XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE
PROGRAMMA DEI LAVORI DELL'ASSEMBLEA
9 - 10 - 11 DICEMBRE 2009 , AUDITORIUM DELLA TECNICA, VIALE TUPINI 65 ROMA.
Il programma delle tre giornate dei lavori dell'Assemblea Congressuale Upi.
Le Province. Coordinano il territorio, semplificano l'Italia
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Politiche sociali
AzioneProvinceGiovani
07/11/2008 Pubblichiamo gli Allegati per la rendicontazione dei contratti sottoscritti con le Province beneficiarie.
17/02/2009 Pubblichiamo i due ulteriori modelli di relazione intermedia e finale.
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Istituzioni e Riforme
CARTA DELLE AUTONOMIE
Il testo del Disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 20 novembre 2009
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Istituzioni e Riforme
Proposte di legge costituzionale sulla soppressione delle Province
Discussione parlamentare prevista in aula, presso la Camera dei Deputati, a partire da lunedì 12 Ottobre.
Le iniziative Upi
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In primo piano
ACCORDO CONTRATTO DIRIGENTI ENTI LOCALI
Soddisfatto il Comitato di settore
Il Comitato di Settore del Comparto Regioni-Autonomie locali esprime soddisfazione per la firma, avvenuta ieri, dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei dirigenti per il biennio economico 2006-2007 e il quadriennio normativo 2006-2009. L'intesa, per la parte economica, prevede a regime un aumento di 141 euro mensili lordi per lo stipendio tabellare da gennaio 2007, mentre per la parte normativa, viene definito un sistema di sanzioni disciplinari per l'ipotesi di violazione degli obblighi di servizio e comportamentali. Per il trattamento economico accessorio, coerentemente con i contenuti del decreto ‘Brunetta', la parte preponderante delle risorse e' stata finalizzata alla valorizzazione della retribuzione di risultato, collegata al raggiungimento degli obiettivi. Il Comitato, che a breve si riunira' per la ratifica dell'Ipotesi, auspica quindi che rapidamente si concluda l'iter per la definitiva sottoscrizione.
20-11-2009
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